Ecco i nuovi re della ristorazione versiliese
Al Principe di Forte dei Marmi assegnati gli Oscar 2016 Grande cerimoniere Gianluca Domenici, inventore dei premi
FORTE DEI MARMI. Davide Cupisti rlell'Acquasalata si è commosso. Franca Checchi di Romano non riusciva a spiccicare parola per l'emozione. I premi Versilia Gourmet cominciano a fare uno strano effetto ai vincitori. Magari perché da noi si premia anche l'ultimo campione di birilli e lancio del telefonino, ma si ignorano le eccellenze gastronomiche del nostro territorio. Merito quindi a Gianluca Domenici che lunedì sera ha messo in scena, come capita da anni, una grande serata al Principe di Forte dei Marmi. Oltre 100 invitati, 5 grandi chef a cucinare, i premi all'eccellenza della nostra ristorazione. Tutto bello, tutto sentito, tutto vissuto come buon auspicio per l'estate 2016.
Intanto i premi. Come personaggio dell'anno la statuetta è andata ad Annie Féolde, francese, ma una delle più grandi ambasciatrici della cucina italiana. Annie è di Nizza ma con il marito Giorgio ha creato quel capolavoro che è l'Enoteca Pinchiorri di Firenze.
È stata brillante e profonda come sempre. Anche gaffeur come sempre. Quando ha ricordato di amare la Versilia ha segnalato fra i suoi luoghi più amati Viareggio, Forte dei marmi e Lerici… Ma a una donna così si perdona un po' tutto. L'intervistatore è stato anche un po' audace quando le ha chiesto dove cena volentieri sulla riviera. Lei ha citato tre grandi nomi: Romano, Lorenzo ed il Bistrot, senza remore come è giusto per una donna che da 30 anni gestisce un ristorante con 3 stelle Michelin e forse la più importante cantina del mondo.
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Dopo cotanto nome, i premi sono andati ai versiliesi. A Davide Cupisti il premio per l'accoglienza. Premio che lui, con la voce spezzata dalla commozione, ha dedicato alla sua famiglia, presente in sala con mamma e moglie.
La migliore chef è stata nominata Franca Checchi e non poteva essere altrimenti, visto che Romano compie 50 anni recentemente festeggiati con grande eco sui giornali e sulle tv nazionali.
Il ristorante dell'anno se lo è aggiudicato il Merlo di Camaiore, il ristorante guidato da Angelo Torcigliani, celeberrimo chef nonché titolare anche della gastronomia il Merlo.
Il premio alla carriera ha invece arriso a Marco Mannozzi, il viareggino che a Berlino ha fondato Bacco, frequentato in questi decenni da Merkel e Kolh e da tutti gli attori che partecipano alla Berlinale. Oggi Mannozzi è tornato in Italia, anzi a Lido di Camaiore dove gestisce, come ha ricordato lui, il piccolo albergo. Il Bacco non esiste più, al suo posto a Berlino c'è il Bocca di Bacco con alla guida il figlio. I tempi certo sono stretti per la premiazione, altrimenti chissà quali storie avrebbe potuto raccontare Mannozzi. A partire dal fatto che lui aprì il suo locale quando ancora l’attuale capitale della Germania era divisa in due dal Muro.
C'è tanta storia nei visi di chi ha partecipato, premiato o meno, alla serata. A partire dagli chef che hanno cucinato. Dal veterano Gioacchino Pontrelli, l'executive chef di Lorenzo, fino a Cristoforo Trapani, il giovanssimo fenomeno scovato da Salvatore Madonna per la Magnolia del Byron di Forte. E poi ancora Giuseppe Mancino, umile nonostante sia il primo cuoco versiliese ad avere ricevuto la seconda stella in 60 anni di guida rossa Michelin. E Valentino Cassanelli l'enfant du pays, ovvero lo chef del Principe, il più lussuoso hotel della Versilia.
Per la gioia degli invitati hanno cucinato piatti come l'insalata di mare con la carota nera, la panzanella di mare con il pesce, la Mascafrancesca con arselle, maruzzelle e crema di fagioli schiaccioni di Pietrasanta, come l'ombrina all'olio, come il duo di arachidi e mango.
Una grande serata, peccato che l'unico presente fosse il padrone di casa, ovvero il sindaco di Forte Umberto Buratti. Sarà il caso, prima o poi, che gli altri Comuni capiscano l'importanza della ristorazione in Versilia. Viareggio lo ha fatto con la premiazione di Romano in Comune per i suoi 50 anni di attività. Pietrasanta lo fece con Domenico Lombardi quando si adoperò per salvare dallo sfratto l'enoteca Marcucci. Ma è il momento di muoversi tutti. Il vulcanico Gianluca Domenici ha aperto la strada. Va seguito.
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