Il Tirreno

Versilia

Dieci antenne in più sui siti già esistenti

di Donatella Francesconi
Dieci antenne in più sui siti già esistenti

L’architetto Ghiselli: «Come fa il vice sindaco a dichiarare che nel nuovo Piano non viene modificato niente? La cartografia allegata parla chiaro»

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FORTE. I siti restano gli stessi, ma le antenne per la telefonia mobile si moltiplicano e «diventano ben dieci in più», denuncia l’architetto Enrico Ghiselli che chiede conto al vice sindaco Michele Molino dell’affermazione secondo la quale «nel nuovo Piano antenne non viene modificato niente». Ghiselli racconta di essere stato « alla presentazione del Piano (appuntamento al quale, invece, il vicesindaco mancava)». In quell’occasione ha «preso la cartografia e dalla tavola emerge con chiarezza (a differenza di quanto affermato da Molino), che rispetto al Piano precedente si prevede la installazione di ben 10 antenne in più: tre di Wind, 3 di Tim e 4 di Vodafone».

I siti - ovvero le postazioni sopra le quale le antenne vengono montate - «rimangono - continua Ghiselli - "quasi" gli stessi. Si aggiungono solo un sito nuovo in via Versilia e con tre antenne, ed un altro che è previsto in sostituzione di un altro attualmente posizionato in Vaiana. Ma le antenne (visto che la matematica non è un'opinione) aumentano e di ben 10 unità».

Ed ecco dove come da specchietto in cartografia: Lungomare Sud (spartitraffico 1-2, nuove antenne Tim, Vodafone, Wind; Viale Italico, confine Montignoso, nuove antenne Wind e Vodafone; Tarabella via Versilia, nuova antenna Vodafone «macro in sostituzione di micro» (si legge nella cartina) e nuova antenna Wind più nuova antenna Tim; via Gobetti (Vittoria Apuana), «implementazione nuova antenna Vodafone su traliccio esistente».

È la partita controversa - aperta un po’ in tutta Italia - tra amministrazioni, cittadini preoccupati degli effetti per la salute di una elevata presenza di ripetitori sempre più potenti, e gestori della telefonia di ultima generazione che offrono cifre importanti e assicurano così la miglior copertura del territorio. «Come al solito - è la riflessione di Ghiselli che a Forte è stato in passato sui banchi del consiglio comunale - si preferisce parlare di "economia" turistica, evitando di affrontare il tema nella sua complessità che contempla anche l'aspetto socio-sanitario». Perché è impossibile dimenticare - ed è un tema che Ghiselli ripropone - che la Versilia del mare e delle Apuane - ha il più alto tasso di morti per tumore in Toscana. Pur non puntando il dito su uno o l’altro fattore, questa realtà non può che richiedere prudenza, oltre che studi approfonditi, da parte di chi amministra a Forte, come negli altri Comuni.

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