Proteste
Nomina Baldacchini, i revisori chiedono risposte
VIAREGGIO. Il Collegio dei revisori dei conti della Asl Versilia (pur nell’accorpamento c’è una proposta a livello regionale affinché rimangano in carica tutti i Collegi in scadenza) nell’ultima...
VIAREGGIO. Il Collegio dei revisori dei conti della Asl Versilia (pur nell’accorpamento c’è una proposta a livello regionale affinché rimangano in carica tutti i Collegi in scadenza) nell’ultima riunione ha deciso di inviare all’Ispettorato della Funzione pubblica una raccomandata chiedendo conto del ricevimento di quanto inviato dagli stessi revisori dell’ultima posta certificata inviata a maggio scorso e delle precedenti di marzo, e ancora dei 2015, relativamente alle contestazioni che il Collegio ha mosso alla Regione per la nomina dell’ex direttore Asl Versilia, Brunero Baldacchini.
Sulla vicenda la Corte dei Conti, nel mesi scorsi, ha aperto un fascicolo. Ed il Collegio dei revisori della Asl (presidente Gianfranco Antognoli, con i colleghi Giuseppe Pieri, Pieranna Scapeccia, Paolo Garzi, Luca Nannini) ha posto il caso anche all’attenzione dell’Autorità nazionale anti corruzione (che ha già esaminato un caso simile, dichiarando l’incarico illegittimo) e del ministero della Funzione pubblica.
Il Collegio, nelle motivazione che lo hanno spinto a chiedere provvedimenti contro la nomina di Baldacchini rileva che all'ex direttore generale «per l'incarico ricevuto debba essere riconosciuto un compenso pari a 9.582 euro lorde mensili a valere sul bilancio della Asl di competenza», ravvisando un conflitto rispetto alla legge 114 del 11 agosto 2014 (legge di conversione del Dl 90 del 24 giugno 2014) che stabilisce il divieto di attribuire incarichi dirigenziali retribuiti a soggetti collocati in quiescenza». Ovvero in pensione. Il Collegio ha anche rilevato come la Legge di stabilità per il 2014 e il decreto legge 66/2014 abbiano stabilito «un limite reddituale alle retribuzioni dei dirigenti pubblici, da intendersi anche come cumulo tra trattamento pensionistico e retributivo».
Donatella Francesconi
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