Sicurezza
Le madri del campo rom scrivono alle donne del Comune
L'appello che arriva da via Cimarosa: «Voi, al nostro posto, sareste d’accordo a dividere le vostre famiglie? Venite a parlare con noi»
TORRE DEL LAGO. «Siete mamme, mogli, donne come noi. Voi, al nostro posto, sareste d’accordo a dividere le vostre famiglie? Noi non crediamo! Venite a parlare con noi, vi aspettiamo, abbiamo bisogno di voi».
Scrivono su un foglio a quadretti strappato da un quaderno le donne del campo rom di via Cimarosa. Una lettera indirizzata ad altre donne: quelle della giunta e del consiglio comunale di Viareggio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:foto-e-video:1.13699554:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/foto-e-video/2016/06/21/fotogalleria/l-appello-delle-madri-rom-alle-donne-della-giunta-e-del-consiglio-1.13699554]]
È un appello che arriva a pochi giorni dallo smantellamento del campo di Torre del Lago annunciato per la fine del mese. Le famiglie che da cinque anni vivono in quell’area ridotta a una latrina, con le fogne che continuano a buttare liquami dove giocano i bambini e dove abitano quaranta persone, dovranno lasciare le loro case. Il rapporto dell’Asl dice che quel posto - autorizzato dal Comune nel 2011 - è inabitabile. L’amministrazione nei giorni scorsi si è mossa comunicando alle famiglie che le madri saranno sistemate temporaneamente in strutture adeguate con i loro figli. Ma senza mariti. E questo è inaccettabile per le donne. Tanto che dopo l’incontro di giovedì scorso promosso dalle famiglie del campo e dall’associazione Berretti Bianchi, che da anni si prende cura delle famiglie rom di Torre del Lago, Gheorgheta, Cristina, Mariana e le altre sei mogli e madri di via Cimarosa, hanno preso carta e penna e hanno scritto alle donne del Comune. Nonostante l’invito infatti, nessuno dell’amministrazione si è presentato all’incontro di giovedì scorso.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13666459:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/06/15/news/i-rom-di-torre-del-lago-pronti-alle-barricate-1.13666459]]
Così dal campo rom hanno scritto una lettera con i nomi delle dodici donne presenti tra consiglio comunale e giunta. Le chiamano per nome e basta. A Rossella (Martina), a Sandra (Mei), a Laura (Servetti) e alle altre, chiedono di andare al campo e parlare. «Siamo le donne del campo rom di via Cimarosa, ci rivolgiamo alle donne del Comune di Viareggio», così comincia la lettera. «Aiutateci a trovare una possibilità per stare insieme - scrivono -. O aggiustiamo il campo, noi possiamo collaborare, o troviamo delle soluzioni per non dividere le famiglie».
Negli scorsi giorni il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha messo in chiaro di voler arrivare in tempi brevi allo smantellamento del campo. E stavolta da via Cimarosa hanno deciso di rivolgersi solo alle donne, scrivendo, oltre alla lettera, anche dei cartelli con i nomi delle consigliere e dell’assessore al sociale Sandra Mei, per chiedere un incontro. «Perché siete donne come noi». Un messaggio immortalato nelle foto scattate tra le roulotte .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
