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Verande da rimuovere, scattano i controlli

Verande da rimuovere, scattano i controlli

L’assessore Alberici: «I vigili dovranno trovare tutto pulito altrimenti saremo noi ad intervenire»

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VIAREGGIO. Tempo scaduto per le verande dei locali di Viareggio non in regola con il pagamento del suolo pubblico o non autorizzate. Da oggi scattano i controlli dei vigili per verificare se la rimozione degli arredi esterni dettata dall’ordinanza del 17 maggio scorso, a firma del sindaco Giorgio Del Ghingaro, sia stata fatta oppure no.

L’assessore al commercio Valter Alberici spiega che «da lunedì (oggi, ndr) partiranno i controlli».

L’ordinanza di rimozione firmata dopo i sopralluoghi della Polizia Municipale del 22 aprile scorso, è arrivata a ventuno locali di Viareggio. Tra questi ci sono anche attività già chiuse. Non si tratta dell’ “operazione decoro” messa in atto per i locali della Passeggiata, con l’addio alla plastica delle vecchie verande e il passaggio agli ombrelloni, come stabilito nella delibera comunale dello scorso dicembre.

Stavolta al centro della rimozione ci sono le verande della città intera, comprese alcune del lungomare. L’ordinanza è scattata nei confronti di chi non è in regola con il pagamento del suolo pubblico e di chi non ha l’autorizzazione ha occupare l’area. Nel provvedimento c’è scritto che “il pagamento della sanzione e dei canoni dovuti non sanano la irregolarità dell’occupazione”.

«Infatti - spiega Alberici - la situazione non è sanabile. I titolari dovranno rimuovere le verande. Alcuni lo hanno già fatto. Altri hanno chiesto di pagare il canone non versato in passato in vista della richiesta di una nuova autorizzazione per l’utilizzo dello spazio esterno. I vigili che effettueranno i controlli, non dovranno trovare le verande. Poi, se la nuova richiesta di autorizzazione sarà accettata, i locali potranno tornare a utilizzare lo spazio, ma solo dopo essersi messi in regola. Se il titolare paga - prosegue l’assessore - è legittimato ad avere una nuova autorizzazione. Prima però - ribadisce - deve liberare l’area». Altrimenti sarà l’amministrazione a intervenire per poi addebitare i costi della rimozione al titolare dell’attività. «I vigili dovranno trovare tutto pulito. In futuro tuttavia non parleremo più di verande, che - conclude Alberici - sono tutte irregolari. La situazione da molti anni è di completa illegittimità perché le verande chiuse sono costruzioni. Sono volumi urbanistici. Con il nuovo regolamento questa situazione non esisterà più». (b.f.)

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