Il Tirreno

Versilia

Si è spento il sorriso che rincuorava tutti

Roy Lepore
Serena Cecchi
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Serena Cecchi

Nella chiesa del Sacro Cuore a Lido di Camaiore il funerale della giovane madre scomparsa. Lascia un figlio di 4 anni

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VIAREGGIO. Sognava un giorno senza dolore, Serena. Lo raccontò due mesi fa in una lettera al Tirreno, con cui rivelava una disavventura di cui era stata suo malgrado protagonista, in aggiunta al male contro cui stava lottando. In quella lettera aveva avuto la voglia e la forza di ringraziare i medici che la stavano aiutando. Lei ci ha messo del suo: ha combattuto come una leonessa fino all’ultimo.

Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18, però, Serena Cecchi, 40 anni, da nove mesi ammalata di tumore, se n’è andata. Tra il dolore e lo sgomento del compagno Luca Paolini, dei genitori Marco, Rosanna e della sorella Silvia. Serena lascia anche Samuele, un bel bambino di quattro anni.

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Un altro lutto per la famiglia Cecchi, 24 anni dopo la perdita dell’altra figlia Sara, in seguito ad un incidente stradale. «Serena è stata un esempio per tutti noi - dice il suo compagno Luca - ci ha insegnato davvero come si possa affrontare con grande determinazione e compostezza questi momenti difficili. Era lei che ci dava la carica, ed ha cercato di essere sempre attiva, senza far pesare su noi, che le stavamo vicino, il periodo di sofferenza». Serena aveva fatto parte della Compagnia teatrale Burlamacco 81, per lei un periodo di estrema spensieratezza. Come tanti viareggini amava il Carnevale, che ha saputo far apprezzare anche a chi le stava accanto. Non c'è stato però solo lo svago nella sua gioventù: da buona viareggina e versiliese si è dedicata al volontariato per molti anni, prestando servizio alla Croce Verde e donando il sangue.

Lavorava nell’azienda di famiglia, con sede in Darsena in via Coppino, impresa conosciuta nella cantieristica perché produrre vernici particolari per imbarcazioni. La notizia della sua scomparsa è rimbalzata sia nel quartiere sia a Lido di Camaiore - dove si era trasferita dopo la malattia. Grande la commozione di tutti, pensando al suo sorriso, alla sua gentilezza. Che non aveva perso neppure quando, mentre stava lottando per sopravvivere, aveva avuto un ulteriore problema di salute. Aveva voluto ringraziare i medici e il personale infermieristico che l’avevano curata, proprio per sottolinearne i meriti.

«La convalescenza sarà lunga, ma spero presto di uscirne. Grazie ancora e buona vita a tutti»: così aveva scritto, trasmettendo un messaggio di positività e di carica interiore per tutti noi. Cosa che faceva anche attraverso la sua pagina Facebook. Serena evidenziava che la «battaglia era ancora lunga e piena di ostacoli, sogno un giorno senza dolori». Le piaceva Jovanotti e amava, alla follia, la canzone Bohemian Rhapsody dei Queen, che spesso insieme al suo Luca cantavano in auto. Ed è su queste note che tutti la ricordano e con quel bel sorriso che tutta la città ha sempre impresso, e che non potrà mai essere dimenticare. Il funerale a cura della Croce Verde è fissato domenica 19 alle 15,30 nella chiesa del Sacro Cuore a Lido di Camaiore.

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