Gioco
Mare inquinato, nuovo stop a nord del fosso Fiumetto
Stavolta il divieto di balneazione colpisce i 100 metri di spiaggia verso Forte Di questo passo si rischia un provvedimento di chiusura permanente
FIUMETTO. Nuovo divieto di balneazione, e nuova stangata, sul litorale di Marina di Pietrasanta. Lo stop, questa volta, arriva nei primi bagni a nord del fosso Fiumetto, nei 100 metri di spiaggia verso Forte dei Marmi.
Lo sforamento dei parametri consentiti di enterococchi intestinali, riscontrato da Arpat nei controlli di giovedì 16, è tutto sommato contenuto: 317 il valore registrato nel punto di campionato Fiumetto nord, a fronte di un limite di 200. Tanto basta per far scattare l’ordinanza di divieto, firmata ieri dal vicesindaco Daniele Mazzoni.
Il punto è sempre il solito: l’inquinamento. Nonostante fiumi di proclami, al momento la Versilia non ha trovato soluzioni contro i liquami che ammorbano fiumi e fossi della Versilia. E che arrivano in mare quando piove. L’ennesima beffa, per gli stabilimenti balneari di Marina e in generale per quelli versiliesi. Che su questo argomento sono uniti come raramente si vede. E se si va avanti di questo passo, punti “caldi” come appunto il Fiumetto - ma anche la Fossa dell’Abate e Motrone - rischiano di veder scattare a fine anno il divieto di balneazione permanente. Un provvedimento che per cinque anni significa mare off limits nella zona. E che arriva quando troppe analisi di Arpat evidenziano condizioni non buone delle acque. Questi calcoli, per la verità assai complessi, consentono di escludere le analisi con i risultati peggiori, per evitare che sballino il risultato finale.Ma le amministrazioni comunali hanno un bonus solo. E qua i divieti cominciano a diventare parecchi. Tra maggio e giugno sono stati due alla Fossa dell’Abate, due al Motrone e due a Fiumetto. Un equilibrio assai sinistro. E, come detto, rischioso per il futuro delle spiagge versiliesi.
Poco più di una settimana fa a Camaiore si è tenuta la Conferenza dei servizi che ha dato il via libera agli impianti per l’acido peracetico. Si tratta di un palliativo, in attesa che Gaia completi la rete fognaria. Gli impianti verseranno il peracetico nel sistema di depurazione delle acque, in particolare nelle vasche, in modo da disinfettare l’acqua che poi va a finire in mare. I risultati sono tutt’altro che certi. Ancora meno certi sono i tempi con cui verranno realizzati questi tempi. Il sindaco Alessandro Del Dotto aveva parlato di metà luglio: staremo a vedere. Intanto i divieti continuano.
@matteotuccini
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