Il Tirreno

Versilia

Domani l’autopsia al “Versilia” per fare chiarezza su Antonio

di Matteo Tuccini
Domani l’autopsia al “Versilia” per fare chiarezza su Antonio

L’uomo è deceduto a 51 anni per un malore dopo un’iniezione fatta in uno studio medico privato Intanto i familiari ringraziano i volontari e il personale dell’ospedale per la sensibilità dimostrata

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LIDO. Verrà eseguita domani all’ospedale Versilia l’autopsia sul corpo di Antonio Palmerini, morto giovedì scorso a 51 anni dopo un malore. L’esame, che verrà eseguito dal medico legale dell’Asl, dovrà chiarire le cause della morte dell’uomo.

Palmerini, che abitava a Lido di Camaiore, lavorava come stampatore alla tipografia Pezzini di Viareggio. Da tempo soffriva a causa di un’ernia. Il dolore alla schiena non gli dava pace: aveva fatto anche degli esami, su consiglio del medico, per capire quale fosse la situazione ed eventualmente come intervenire. Giovedì si era rivolto al suo ortopedico di fiducia e si era recato nello studio medico privato, dove era già stato più volte in precedenza, per sottoporsi alla sua prima iniezione di ozono. Una terapia che aveva lo scopo di farlo stare meglio, ovviamente, rilassando il tessuto muscolare.

Secondo quanto affermato dai familiari, l’iniezione è stata fatta giovedì sera. Poche ore dopo Antonio ha cominciato a sentirsi male. È sbiancato in volto, e i familiari si sono preoccupati. Hanno chiamato il medico che gli aveva fatto la puntura: dopo un primo consulto, Antonio ha cominciato a stare meglio. Il medico ha detto ai familiari di tenerlo informato e di richiamarlo il giorno dopo. Palmerini, nel frattempo, ha detto a moglie e figlio che avrebbe portato fuori il cane Rocky, a cui era molto affezionato. Ma loro si sono imposti e gli hanno detto che doveva stare a casa a riposarsi. Sono usciti un attimo, e quando sono rientrati - verso le 23 - Antonio era riverso sul divano. Inutile la chiamata alla guardia medica, che si è fiondata sul posto: all’arrivo dei soccorritori l’uomo era già privo di vita.

Antonio Palmerini era molto conosciuto e amato in zona. Lo ricordano tutti come un grande amante del mare: viveva a Lido con la moglie e andava spesso a passeggiare sulla spiaggia con il suo cane. Anche la famiglia di Antonio era molto conosciuta: il padre Giovanni ha lavorato per tanti anni come dipendente all’ufficio anagrafe del Comune e la famiglia di sua moglie, Kety Marsili, aveva la cartolibreria in piazza XXIV maggio.

Subito dopo l’arrivo del corpo di Antonio all’obitorio dell’ospedale Versilia, il medico dell’Asl ha valutato la possibilità di fare un’autopsia per chiarire le cause della morte. Con i familiari che hanno acconsentito all’ipotesi, richiedendo l’esame. Il medico legale lo eseguirà domani. I familiari tornano a ribadire di non voler accusare nessuno, anzi ringraziano «i volontari della Misericordia di Lido e il personale dell’ospedale Versilia per la sensibilità dimostrata».

Il giorno del funerale di Antonio Palmerini verrà stabilito dopo l’autopsia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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