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Così la ’ndrangheta sfilerebbe al Carnevale

Così la ’ndrangheta sfilerebbe al Carnevale

Da un gigantesco wc ad una pianta di edera che avvolge ogni cosa i carristi spiegano in un video come immaginano un carro sulla mafia calabrese

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VIAREGGIO. La 'Ndrangheta, la mafia più ricca ma anche più invisibile del mondo, ha ispirato i carristi del Carnevale di Viareggio, i quali davanti a una telecamera, hanno dato libero sfogo alla loro creatività e al loro talento immaginando un ipotetico carro di Carnevale a tema mafia e illegalità.

Il video della durata di 2'30" è realizzato dalla stessa Fondazione Carnevale. I costruttori hanno raccontato il loro modo di concepire l'arte, spiegando come questa possa diventare il mezzo per affrontare anche temi di stretta attualità, in chiave satirica.

Alla domanda "Se dovessi affrontare il tema della 'Ndrangheta a cosa penseresti?" i costruttori viareggini individuano in essa una sorta di male assoluto a cui è necessario dare un'immagine che contribuisca a una presa di coscienza collettiva.

La memoria di Fabrizio Galli ritorna al 1984 e alla grande Idra utilizzata per rappresentare la mafia, la 'ndrangheta, e la camorra in lotta con le maschere della commedia dell'arte, realizzata da suo padre Renato e fatta sfilare sul lungomare di Viareggio.

«Sicuramente farei un carro pieno di sangue, pieno di situazioni dure», così se lo immagina invece Roberto Vannucci. Che aggiunge: «Non farei cose banali ad esempio il mafioso con la coppola. Affronterei direttamente il problema con immagini molto forti perché attraverso il Carnevale gli spettatori capiscono che certe rappresentazioni servono».

Originale anche la proposta di Marzia Etna di raffigurare la 'Ndrangheta come una grande pianta di edera che si ramifica, si espande e soffoca tutto quello che trova davanti al suo percorso.

C'è anche Luca Bertozzi che non nasconde la difficoltà di riportare su una costruzione «un male che è parte di noi».

Tra le proposte avanzate c'è anche quella di Enrico Vannucci che allestirebbe il carro con un water e una grande mano a rappresentare gli italiani, nel gesto di tirare lo sciacquone per buttare via tutto lo sporco, il male e l'odio che porta la 'Ndragheta.

Tuttavia c'è una voce che esce fuori dal coro, quella di Umberto Cinquini, contrario a dare ulteriore visibilità all'organizzazione mafiosa in un evento così importante come è il Carnevale di Viareggio per il rischio di mitizzare i delinquenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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