Attenzione
Il “modello Versilia” di Barberi e Fontanelli
Oggi a Pietrasanta un convegno sui drammatici giorni del giugno 1996 Domani il giorno della memoria con la deposizione dei fiori a Cardoso
PIETRASANTA. Ci saranno tutti i protagonisti della ricostruzione della Versilia, e in particolare del paese di Cardoso. Sono i fautori del Modello Versilia, che possono a pieno titolo affermare che qui, le procedure, hanno funzionato. E i soldi sono stati spesi bene: i ponti, le strade, gli argini, i versanti, e le case, sono state realmente riedificati e messi in sicurezza.
Al Sant’Agostino di Pietrasanta, all’incontro che si svolgerà oggi alle 15.30 “Modello Versilia tra passato e futuro”, ci sarà anche il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Non sarà il solo a stimolare la riflessione, lo farà insieme alle autorità che dopo il 19 giugno del 1996 c’erano, e tutti quanti dovettero indossare gli scarponi per camminare su ciò che all’indomani era rimasto: il fango. Sono passati vent’anni dall'alluvione, e i lavori eseguiti durante la ricostruzione – come ha sottolineato l’assessore alla Protezione Civile di Stazzema Egidio Pelagatti – ancora reggono. Perché ciò che è stato fatto a livello tecnico, politico, e finanziario, è stato esemplare.
Due tra i protagonisti, che oggi saranno a Pietrasanta, sono stati l’onorevole Paolo Fontanelli e Franco Barberi. Il primo all’epoca fu nominato commissario straordinario per la ricostruzione, mentre il secondo era sottosegretario dello Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri. Parteciperanno, inoltre, l’ex presidente della Regione, l’Onorevole Vannino Chiti, Elvezio Galanti esponente della protezione civile nazionale, e Piero Moscardini altro esperto di protezione civile.
Infine gli ex quattro sindaci della Versilia, e Alessandro Moni, che fu responsabile dell’Anpas nella zone coinvolte dalla tragedia. “Bisogna ringraziare queste persone – ha detto Egidio Pelagatti – se i lavori sono ancora una garanzia per il futuro, e se furono eseguiti senza denunce, a differenza di altre zone d’Italia. Oggi però le istituzioni maggiori si stanno dimenticando della nostra realtà, e ciò che è stato costruito e le comunità sono a rischio”.
Domani sarà invece il giorno della memoria. Dalle 13.30 si commemorerà le vittime di Cardoso, con la deposizione dei mazzi di fiori. Successivamente alle ore 18,30 partirà dalla foce fiume Versilia la tradizionale staffetta della memoria fino a Pontestazzemese, e poi Cardoso dove si svolgerà la messa.
ALTRO SERVIZIO A PAG. 12
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
