Sicurezza
No alla scultura di Prasto nel parco
Italia Nostra: quell’opera di ferro e acciaio sul cemento incompatibile con la Versiliana
PIETRASANTA. Italia Nostra torna a puntare il dito contro il modo in cui viene tenuto il Parco della Versiliana. Dopo la protesta per il prato all’inglese al posto degli alberi e dopo l’esposto alla magistratura per il taglio dei lecci lungo viale Morin, l’associazione ambientalista si rivolge al sindaco, al Soprintendente al paesaggio - e per conoscenza al ministero dei beni culturali e alla procura della repubblica - per contestare la collocazione di una scultura in ferro e acciacio, intitolata N’Ovo dello scultore Prasto.
«Benché la Conferenza dei Servizi del 15 febbraio avesse disposto di collocare la scultura sul margine esterno del Parco (a ridosso della pista ciclabile in prossimità del viale Apua), questa, oggi, viene posta là dove aveva richiesto lo scultore stesso, in quella ubicazione che era stata rifiutata perché giudicata incompatibile con i caratteri e la natura della Versiliana. Ritenendo che quella decisione non aveva tenuto conto “dell'integrità autoriale dell'opera” e che parte integrante dell'invenzione artistica dello scultore era quella di porre ferro, acciaio e cemento nel tessuto delicato e leggero della Versiliana, si modifica la decisione. Noi - si legge nell’esposto firmato dal presidente di Italia Nostra Antonio Dalle Mura - riteniamo che qualunque siano le esigenze dell’autore - astenendoci da ogni valutazione dell’opera - si debba, prima di tutto, tener conto delle esigenze della Versiliana, vero monumento paesaggistico e culturale, testimone e protagonista della vita artistica e letteraria del nostro Paese (e non solo) nel '900, che ha contribuito a dare identità alla Versilia tutta. E non sappiamo quanto una sia pur limitata colata di cemento - base di quell’opera in ferro e acciaio - possa giovare alla salute del Parco, di cui (ignorando la lezione di Pietro Porcinai) sembra che se ne avvii una metamorfosi sostituendo parte del bosco con uno stentato prato all'inglese. E non possiamo neppure non domandarci chi possa modificare le decisioni di una Conferenza di Servizi se non una nuova Conferenza. Purtroppo dobbiamo constatare come oggi la Versiliana sia oggetto di pratiche non rispettose della sua integrità, se non distruttive. Ci riferiamo alla indecente e brutale capitozzatura “protettiva” che ha ridotto i lecci di viale Morin a monconi indifesi».
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