Toscana
Laboratori e fonderie esclusi dalla mostra di Helidon Xhixha
Artigianart protesta con Comune e Centro arti visive: invece di valorizzarci si promuovono i nostri concorrenti
PIETRASANTA. Se non è una rottura poco ci manca: tra Artigianart, l’associazione che riunisce una quarantina di aziende artigiane, e l’amministrazione Malleni è calato il gelo. A segnalarlo è la stessa associazione - nata quindici anni fa, sotto l’amministrazione Mallegni, per promuovere l’artigianato - contestando il fatto di essere stata esclusa dall’organizzazione della mostra di Helidon Xhixha e di essere stata ignorata del Centro arti visive in una conferenza dedicata al rapporto tra arte e nuove tecnologie.
«In questi giorni - dice il presidente Paolo Favret - ci sono segnali che ci preoccupano e che di fatto vanno contro le nostre richieste: le due mostre espositive (in centro e Versiliana) non promuovono le nostre maestranze ma sono uno spot promozionale per altre realtà concorrenziali non territoriali. La mostra di Helidon Xhixha al contrario di ciò che abbiamo letto sui quotidiani («le opere saranno realizzate da fonderie e laboratori pietrasantini portando avanti così la tradizione e il legame con i maestri artigiani locali») ha visto una collaborazione marginale tra l’altro molto problematica con un nostro artigiano. La non collaborazione con Artigianart è confermata anche dal fatto che nelle brochure nei depliants di questi eventi non vi è il logo Artigianart e soprattutto non c’è stato il coinvolgimento dell’associazione nella fase iniziale del progetto».
Altro fatto che rischia di mettere in crisi il rapporto tra Artigianart e il Cav è l’annuncio del presidente del Centro arti visive di Pietrasanta di organizzare per il 2 luglio a Pietrasanta una conferenza su arte e nuove tecnologie con Garfagnana Innovazione. «Artigianart è sempre stata aperta alle collaborazioni rendendosi disponibile alla nascita del Cav e per promuovere il territorio insieme alle altre associazioni locali - prosegue Favrat - ma non può accettare che si utilizzi il marchio Pietrasanta a discapito dei nostri artigiani. I nostri artigiani non solo sono eccellenti maestri come scultori, scalpellini, ornatisti, mosaicisti e intarsiatori ma hanno sviluppato da anni e con sacrificio la conoscenza sulle nuove tecnologie fino alla robotica; quindi, perché invitare qui in casa altre realtà emergenti a parlare di questo rapporto tra arte e tecnologia?»
«I nostri spazzi pubblici - aggiunge il presidente di Artigianart - sono diventati importanti dal punto di vista espositivo perché vi hanno esposto artisi come Igor Mitoraj, Botero, Vangi, Rabarama, artisti che hanno da subito collaborato con i nostri artigiani portando lavoro concreto. Si continua a usare la logica di regalare i nostri spazi pubblici a fini promozionali senza avere garanzia di un ritorno economico per le nostre aziende artigiane di eccellenza territoriali bensì alimentando i nostri concorrenti. Al sindaco abbiamo espresso queste nostre preoccupazione certi che ne prendesse atto fin da subito, abbiamo anche proposto di organizzare un tavolo di lavoro tra noi, amministrazione, Cav e progetto Start ma di questo siamo in attesa di risposta».
Favret conclude sottolinea il ruolo dell’artigianato artistico nel rendere attrattiva la Piccola Atene della Versilia, ricorda le promozioni importanti fatte da Artigianart in Italia e all’estero allestendo mostre anche nella nostra città (vedi Homo Faber) e ribadisce la richiesta agli amministratori locali «di difendere con tutte le armi possibili il nostro artigianato ingrediente insostituibile della nostra economia».
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