Sicurezza
Cagnolina uccisa da un boccone avvelenato
Massarosa: Perla è stata trovata in giardino in preda alle convulsioni. La rabbia della sua padrona: "Ci avevano già provato, ora ci sono riusciti"
MASSAROSA. Si chiamava Perla, era una Jack Russell di tre anni e nella notte tra sabato e domenica un polpettone avvelenato se l’è portata via.
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Simona Buchignani, una signora di 44 anni che abita in via Sterpeti a Massarosa, parla del suo cane con l’effetto e il trasporto che si potrebbero usare per un essere umano, un membro della famiglia: «Sabato sera, tornando a casa, l’ho trovata agonizzante in giardino: aveva le convulsioni e vomitava - racconta rabbiosa - l’ho portata direttamente dal veterinario che ha provato a farle l’antidoto. Era tardi, intorno all’una di notte. La domenica mattina, dopo una notte a vegliarla, l’ho vista morire».
L’avvelenamento è avvenuto nel giardino della signora Simona. «Era buona e non abbaiava - dice - Non capisco chi possa aver fatto una cosa del genere. Di notte la tenevo sempre in casa, quindi non c’era neanche il problema che potesse abbaiare».
La rabbia di Simona è grande perché non è la prima volta che le succede: «Avevano provato a ucciderla anche a giugno dell’anno scorso e a settembre - dice - ma questa volta ci sono riusciti perché hanno aumentato il dosaggio di veleno. Si sono accaniti».
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A uccidere Perla è stato un polpettone infarcito di quella che viene chiamata quotidianamento lumachite, un veleno generalmente usato contro le lumache.
«Il referto del veterinario dice che potrebbe esserci stato anche qualche altro composto chimico, per curiosità ho mandato tutto a far analizzare all’Università di Pisa. Sono molto arrabbiata perché ho il timore che possa essere stato qualche vicino: mi ferirebbe molto».
Adesso Simona ha solo il ricordo di Perla, qualche foto e alcune macchie azzurre di veleno sul viale d’ingresso del suo giardino.
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