Addio al ristoratore Franco Lucarini il re della Tavernetta
Per ventisei anni alla guida del locale di Piano del Quercione Con la moglie aveva gestito anche Le Terme a Massaciuccoli
MASSAROSA. Era il «patron della sala». Il ristoratore che accoglieva ogni cliente con una parola speciale e con un’attenzione mai scontata. A volte, tra un tavolo e l’altro, tirava fuori dal taschino anche qualche barzelletta.
Franco Lucarini, alla guida del ristorante La Tavernetta di Piano del Quercione insieme alla moglie Marta e alle figlie Laura e Ilaria, è morto martedì all’ospedale di Massa, dov’era ricoverato da dieci giorni in seguito a un malore.
I funerali saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa di Piano del Quercione, il paese in cui aveva rimesso a nuovo una vecchia abitazione per realizzare la sua Tavernetta con la moglie.
Il ristoratore ha passato oltre mezzo secolo tra banconi da bar e tavoli apparecchiati. Ha cominciato come pasticcere al bar dello Studente, in centro a Viareggio.
Erano i tempi d’oro della città. «Franco - spiega il genero Lorenzo - ha conosciuto gli anni ruggenti della Versilia». E proprio in quel periodo dorato ha incontrato la sua Marta. Lei, di Massarosa, lavorava in una gelateria. Sono rimasti insieme per 49 anni e, insieme, hanno gestito il ristorante Le Terme a Massiaciuccoli, preso a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Prima ancora Franco si occupava della mensa aziendale Sec di Viareggio. Poi la decisione di cominciare l’avventura con i ristoranti, sempre al fianco di Marta. Lei in cucina, lui in sala, a incantare i suoi clienti. «Aveva un cuore grande il mio Franco - ricorda la moglie - Era tutto famiglia e lavoro». Nel 1989, con grandi sacrifici, hanno aperto La Tavernetta, dove lavorano anche le figlie di Lucarini. Dieci anni dopo, la famiglia ha lasciato Le Terme di Massaciuccoli per dedicarsi completamente all’ attività di Piano del Quercione, «di cui Franco era la colonna portante» dice il genero. Da ieri sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia Lucarini. Molti dei quali firmati dai clienti del ristorante che, nel tempo, e grazie alla personalità e al sorriso di Franco, sono diventati amici.
«È stato un grande. Anzi - conclude Lorenzo - è ancora un grande e così sarà sempre».
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