La manifestazione
Il consiglio dà l’ok a Valleverde
Larga maggioranza ma progetto condizionato sui volumi a negozi
VIAREGGIO. La proprietà dell’area tra Viareggio e Massarosa dove è presto nasca un parco divertimenti con acquapark, hotel, campo da golf, Palatenda, ovvero la società “Valleverde” «è molto interessa ad avere l’accordo con Viareggio per la logistica: si accede a quest'area da Viareggio e non da Massarosa». Così l’assessore Alessandro Pesci ha spiegato nel consiglio comunale di ieri il voto sull’accordo procedimentale tra Comune e privati, sulla scia di quanto già accaduto a Massarosa. «Questa è la pressione che è stata rivolta al sindaco e a me in questi primi mesi di governo della città», ha dichiarato Pesci, anticipando di essere «dubbioso rispetto ad una variante ad hoc. Ma se i tempi coincidono, si può inserire la previsione intervento nel Regolamento urbanistico nuovo al quale da qualche giorno stiamo lavorando».
Il documento è stato approvato con un’ampia maggioranza (17 sì su 20 presenti), seppur emendato anche in parti significative. Proposto dal Pd, l’introduzione di una sorta di “vincolo” rispetto alla quantità di area commerciale che il progetto potrà prevedere. «Si parla di 40.000 metri quadrati di commerciale. Bisogno capire bene quale riflesso può avere per la città», ha sottolineato il consigliere comunale del Pd, Antonio Batistini. Così l’accordo procedimentale versione viareggina prevede che nel valutare il via libera al progetto in mattoni e metri cubi si valuti «la congruità con gli obiettivi urbanistici comunali, in particolare gli aspetti del dimensionamento commerciale».
Dai banchi della maggioranza, per voce degli architetti Marinella Spagnoli e Riccardo Pieraccini, una serie di emendamenti al documento presentato dall’assessore. A cominciare dalla necessità di abbinare ai tecnici comunali, nel confronto con privato e Comune di Massarosa, anche «altre professionalità necessarie».
Entro fine giugno è prevista la riunione della Conferenza dei servizi, chiamata a dare il via al progetto definito del quale - ha sottolineato l’assessore Pesci - «non c'è un progetto, c'è un modesto masterplan». (d.f.)
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