Gioco
Granaiola: non basta la legge sulla violenza alle donne
Ben 59 le donne uccise in Italia dall'inizio del 2016 dal partner o dall'ex fidanzato, 155 dal 2015 quasi 9.000 casi di violenza e altri mille di stalking. Dati impressionanti che neppure la nuova...
Ben 59 le donne uccise in Italia dall'inizio del 2016 dal partner o dall'ex fidanzato, 155 dal 2015 quasi 9.000 casi di violenza e altri mille di stalking. Dati impressionanti che neppure la nuova normativa in tema di femminicidio sembra essere riuscita a contenere, tanto che le associazioni chiedono al governo ulteriori misure di contrasto rapide ed efficienti, poiché le attuali non sono bastate a fermare crimini così efferati. Sulla questione interviene la senatrice Manuela Granaiola.
«Non posso che fare due considerazioni connesse tra di loro: una di carattere legislativo e l'altra di carattere economico culturale. La prima è che solo l'aspetto repressivo non è sufficiente a modificare in tempi brevi storici ritardi culturali nel rapporto uomo-donna. Un rapporto ancora troppo spesso segnato da un'oscura e violenta cultura maschile alimentata da ignoranza, egoismo, prepotenza e paure profonde. La seconda è che essendo l'autonomia economica della donna, nel nostro paese, ancora troppo lontana dall'essere raggiunta, la rende debole e ricattabile e, in molti casi, la costringe a subire in silenzio. Tuttavia bisogna riconoscere che in questi ultimi anni si sono fatti comunque notevoli passi avanti. Oggi della violenza sulle donne se ne parla apertamente, sono temi entrati a pieno titolo nella scuola, nelle relazioni di lavoro e anche nella vita quotidiana. Per la prima volta abbiamo una legge che riconosce ed affronta di petto il problema. Inoltre la giustizia deve fare la giustizia e le leggi devono essere rispettate; ma santo cielo, quando una donna viene pestata selvaggiamente, soffocata e gettata in un burrone e il giudice non riconosce l'aggravante della crudeltà o quando si dice che il fidanzato assassino che dà fuoco alla fidanzata e lo fa con alcool o benzina che aveva con sé, non lo ha fatto con premeditazione, vuol dire che nel nostro sistema della giustizia molte cose non vanno assolutamente bene. E quindi si devono cambiare, senza se e senza ma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
