Il Tirreno

Versilia

Al via le procedure per smantellare il campo dei rom di Torre del Lago

di Beatrice Faragli
Al via le procedure per smantellare il campo dei rom di Torre del Lago

Il sindaco: situazione inaccettabile, la cambieremo rapidamente. Gli uffici al lavoro per trovare una sistemazione alle famiglie

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VIAREGGIO. Una fogna a cielo aperto a cui si accede da una distesa di spazzatura. I sacchi d’ immondizia riempiono le buche di una strada da montagne russe, le donne lavano i vestiti con i piedi nei liquami, e i bambini vivono in mezzo a una latrina.

Il campo Rom di via Cimarosa, a Torre del Lago, è così da anni. Ci abitano oltre quaranta persone, e quasi la metà non hanno ancora spento le diciotto candeline. A breve se ne dovranno andare tutti. Il campo, infatti, verrà smantellato da qui a poco: «In maniera più rapida possibile» spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro.

Gli abitanti intanto raccontano che dal Comune avrebbero dato venti giorni di tempo per liberare l’area.

Settimana più, settimana meno, la strada dell’amministrazione è chiara. «I nostri uffici stanno lavorando per andare verso lo smantellamento del campo. Procediamo dritti per i nostri programmi» spiega il sindaco. Lo aveva già detto in campagna elettorale. Così come avevano fatto altri candidati a sindaco. «Il campo - va avanti Del Ghingaro - è in condizioni igienico-sanitarie disastrose, inaccettabili. Nessuno negli anni ha mai fatto niente per restituire dignità a quel posto e a chi ci vive. Noi non abbiamo intenzione di continuare a ledere la dignità delle persone, sia di chi ci sta, sia - sottolinea - della popolazione locale di Torre del Lago, costretta da anni a fare i conti con una situazione del tutto illegale».

L’ amministrazione è al lavoro per arrivare in tempi brevi allo smantellamento, alla bonifica dell’ area e alla sistemazione degli abitanti di via Cimarosa. «I campi Rom - prosegue il sindaco - sono ormai superati. Si tratta di strutture che non vanno bene. L’approccio all’integrazione deve essere totalmente diverso. I nostri servizi sociali si stanno attivando per sistemare le famiglie con i minori». Nella fogna a cielo aperto, nelle roulotte e nei box di Torre del Lago, vivono allo sbando quarantuno persone, tra cui diciannove minorenni. Tredici ragazzi sono iscritti all’ Istituto comprensivo di Torre del Lago. È lo stesso Comune ad aver snocciolato i numeri all’ inizio di aprile, quando è stato annunciato lo smantellamento del campo, ricordando che la struttura può accogliere una trentina di persone al massimo.

I lavori da parte degli uffici comunali sono andati avanti negli ultimi due mesi e mezzo. Tanto che, pur non fornendo i tempi precisi dell’ operazione, è il sindaco a dire che il Comune procederà spedito sulla questione.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13233244:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/04/03/news/il-comune-di-viareggio-chiude-il-campo-rom-1.13233244]]Il 22 febbraio scorso inoltre, è scaduto il secondo nulla osta concesso dal Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli per la continuazione del campo Rom e - spiegava l’ amministrazione nelle scorse settimane - la decisione è stata quella di non richiedere proroghe ulteriori. Il sindaco, infine, mette in chiaro che il percorso verso lo smantellamento ha coinvolto e coinvolge più attori: le cooperative sociali, le associazione di volontariato, i servizi sociali del Comune e il centro per l’impiego.

Chi, però, è in prima linea tutti i giorni, come la Onlus Berretti Bianchi, sostiene il contrario: «Il Comune - spiegano dall’ associazione - sta facendo tutto in solitaria. Non c’è stato confronto».

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