Sicurezza
Tartaruga morta sulla spiaggia di Lido
L’esemplare di circa novanta centimetri è stato rimosso. Impossibile stabilire la causa della morte dell’animale
LIDO. Una tartaruga caretta caretta di circa 90 centimetri è stata ritrovata nel primo mattino di ieri al bagno Argo di Lido di Camaiore. Purtroppo l’esemplare adulto era in stato avanzato di decomposizione e quindi gli esperti non hanno potuto ricostruire la causa della morte.
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«Alle sei di ieri sono andato ad aprire il bagno e ho fatto il solito giro di ricognizione - racconta Alessandro Stagnari, titolare dello stabilimentio balneare - ho trovato questa grossa tartaruga proprio sulla battigia e ho immediatamente chiamato la Capitaneria di porto che, verso mezzogiorno, se l’è portata via. Non è stato un bello spettacolo, soprattutto epr i bambini che erano poi sono venuti in spiaggia».
La Capitaneria, che collabora con Arpat per lo studio degli esemplari, ha recuperato l’animale e l’ha smaltito tramite Sea.
Dall’inizio dell’anno ben sette esemplari di caretta caretta si sono spiaggiate in Versilia, tre dei quali erano ancora vivi e hanno potuto riprendere il mare dopo le cure. Il numero però non spaventa l’agenzia regionale per la protezione ambientale che tiene monitorato il fenomeno: «Arpat coordina la rete di recupero al livello toscano - dice Cecilia Mancusi, esperta di Arpat sulla biodiversità marina - quello che ci interessa capire sono le cause di morte. Spesso capita che i pescatori le raccolgano nelle reti e muoiano per soffocamento. Non è raro quindi chele rilascino in mare e arrivino sulla spiaggia giorni dopo trasportati dalla corrente».
A seguito dei ritrovamenti, un pool di ricercatori solitamente interviene con le analisi batteriologiche: viene compiuta una necroscopia in modo da valutare lo stato degli organi. «Non è stato possibile eseguire le valutazini di rito con l’esemplare trovato ieri per le sue condizioni», riferisce Mancusi.
La nostra zona non è luogo di riproduzione. L’unico attestato negli ultimi anni si trova alla Giannella, nel grossetano: «È la prima nidificazione mai avuta in Toscana da sempre. Non ci sono neanche riferimenti bibliografici a riguardo - conclude Mancusi - Sono esemplari che solitamente si riproducono nel sud dell’Italia e vengono da noi solamente per nutrirsi e quasi mai sono esemplari adulti. A differenza di quello che è stato ritrovato ieri che però costituisce un’eccezione. È una popolazione che è comunque presente nelle nostre acque».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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