Sicurezza
Non dovute al Carnevale le somme 2013
Lo scrive il ragioniere capo alla Corte dei Conti e lo conferma il sindaco: non ci sono gli atti
VIAREGGIO. A parere del Comune di Viareggio le cifre che la Fondazione Carnevale rivendica (1.999.760.83 euro) dall’Ente pubblico «sono prive di fondamento e pertanto non trovano copertura contabile». Lo scrive il ragioniere capo Alberto Bartalucci nel rispondere alla Corte dei Conti che aveva richiesto una lunga serie di documenti relativi al bilancio consuntivo 2014, approvato dalla maggioranza dell’amministrazione Del Ghingaro pur in presenza di un parere contrario dei revisori dei conti del Comune che aveva valore di referto ai sensi del Testo unico degli enti locali. Si parla, dunque, della cifra per la quale l’ex commissario della Fondazione, Stefano Pozzoli, poco dopo la nomina ha portato il Comune in Tribunale. Somma comprensiva del discusso contributo 2013 mai del tutto erogato dall’amministrazione Betti. «Non ci sono atti - risponde il sindaco Del Ghingaro al “Tirreno” -: dunque si tratta di soldi non dovuti. Se volgiamo discutere se sia o meno giusto è un altro “terreno”. Su quello amministrativo quella somma non è dovuta». Il che rende impossibile per la Fondazione Carnevale farci conto.
Viareggio Patrimonio. La comunicazione del ragioniere capo tocca anche il tema del rapporto Comune-Viareggio Patrimonio, «la cui situazione - si legge nel documento - assai intricata evidenzia forti partite creditorie per le quali non è stata reperita adeguata documentazione probatoria». Fuori dal linguaggio burocratico significa che la società pubblica fallita ritiene di dover avere dal Comune delle somme ma non ha le “pezze” d’appoggio per documentare la richiesta. Una dichiarazione “calda”, considerando che nel fallimento il curatore riferisce anche alla Procura della Repubblica la quale, comunque, ha un’inchiesta aperta da quasi due anni sui rilievi penali dell’ispezione eseguita dal ministero delle finanze (Mef).
Programmi contabili ko. Una serie di riposte chieste alla Corte dei Conti non sono arrivare con la comunicazione del 23 maggio (il termine era fissato al 20). Il ragioniere capo ha motivato il ritardo, garantendo comunque che avrebbe provveduto successivamente, con «difficoltà incontrate nell’utilizzo del programma di contabilità attualmente in dotazione». Il Comune in dissesto dall’ottobre 2014, dunque, per questa ragione non ha potuto fornire la «quantificazione dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2013 che sono rimasti a carico dell’Ente», e non è stato in grado di inviare alla Corte il quadro di «riscossioni e pagamenti in conto residui 2014 sui residui passati all’Osl», e neppure il «prospetto degli interventi operati sui residui provenienti da gestioni 2013 e precedenti rimasti in carico all’Ente».
Insomma, quello con i dati contabili sembra ancora - per il Comune di Viareggio - un po’ un appuntamento al buio. (d.f.)
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