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Mandato pieno per Del Dotto: nomina condivisa o via da Sea
VIAREGGIO. Giù le mani dallo statuto di Sea ambiente: sia che lo si voglia modificare, sia che lo si voglia “saltare”. Il consiglio comunale di Camaiore ha dato mandato pieno, e all’unanimità, al...
VIAREGGIO. Giù le mani dallo statuto di Sea ambiente: sia che lo si voglia modificare, sia che lo si voglia “saltare”. Il consiglio comunale di Camaiore ha dato mandato pieno, e all’unanimità, al sindaco Alessandro Del Dotto affinché sostenga i diritti di Camaiore. Anche uscendo da Sea. Se l’amministrazione di Viareggio (sindaco Giorgio Del Ghingaro) andrà avanti sulla strada intrapresa per consentire la presidenza di Fabrizio Miracolo. Strada che Viareggio voleva percorrere, ha ricordato Del Dotto, «attraverso qualche suggerimento tecnico che non ha funzionato». Ovvero la proposta di modifica di statuto, portata in assemblea dei soci dal sindaco e dall’assessore Servetti.
«Camaiore non scherza e non ha scherzato», dichiara Del Dotto in consiglio: «E se vi sarà violazione dello statuto che prevede la lista unitaria dei soci pubblici, il Comune può ricorrere al Tribunale delle imprese». Ed in questo caso la conseguenza potrebbe essere «l’annullamento di tutti gli atti, spese comprese, fino al momento della sentenza che, viste le condizioni di partenza, potrebbe essere molto favorevole per Camaiore. Se violate lo statuto si recede - è il messaggio di Del Dotto e dell’intero consiglio di Camaiore -. Se violate i patti parasociali, allora ci sentiamo liberi di agire come meglio crediamo. Non per fare un danno alla società, ma per tutelarla. E per tutelare, soprattutto, l’interesse di una comunità e dei cittadini che pagano le tasse».
Un consiglio che a Sea ha voluto mandare un messaggio anche in materia di servizio effettuato: «Con quello che paghiamo, altrove possiamo solo trovare un miglioramento del servizio e magari anche un guadagno economico».
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