Il Tirreno

Versilia

scuole

Ecco il progetto del nuovo polo Stagi-Don Lazzeri

PIETRASANTA. Ci sono molti elementi innovativi nell’idea progettuale del nuovo polo scolastico Stagi-Don Lazzeri che la Provincia intende realizzare a Pietrasanta: edificio ricostruito ex novo, spazi...

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Ci sono molti elementi innovativi nell’idea progettuale del nuovo polo scolastico Stagi-Don Lazzeri che la Provincia intende realizzare a Pietrasanta: edificio ricostruito ex novo, spazi comuni tra le due scuole, interventi con soluzioni d’avanguardia per il risparmio energetico, la sostenibilità, l’efficienza e la funzionalità didattica dell’istituto, uno spazio verde ad uso pubblico sul tetto; ma soprattutto un’idea di scuola al centro della città, aperta alla comunità locale, configurata sia come polo didattico-educativo sia come polo espositivo e culturale in grado di integrarsi col tessuto economico e culturale di Pietrasanta.

Il concept progettuale del nuovo istituto che la Provincia intende non solo adeguare ma rinnovare e ampliare in molte sue parti ridisegnandone la fisionomia architettonica e i contenuti unendo in un unico polo scolastico Stagi e Don Lazzeri, è stato presentato la scorsa settimana nell’aula magna del Don Lazzeri alla presenza del consigliere provinciale delegato alle scuole Mario Puppa, dell’assessore comunale Simone Tartarini, dei tecnici di Provincia che, insieme al Centro Interuniversitario Abita di Firenze, hanno predisposto un documento di indirizzo per un progetto innovativo. Presenti la consigliera provinciale Mimma Briganti, docenti e studenti delle due scuole.

Come ha spiegato l’architetto Francesca Lazzari della Provincia «da alcuni anni i nostri uffici tecnici stanno analizzando lo stato della struttura, le sue caratteristiche, la tipologia costruttiva e dalle valutazioni effettuate si è arrivati alla conclusione che sia più opportuno procedere alla demolizione e ricostruzione della scuola, anziché affrontare un intervento di ristrutturazione che risulterebbe pesante sia da un punto di vista strutturale che architettonico-impiantistico con costi elevati pur non consentendo di arrivare a risultati soddisfacenti sul piano dell’adeguatezza dell’edificio alle norme di sicurezza».

La costruzione di un nuovo plesso scolastico è stata affrontata nel presupposto di realizzare un edifico pubblico che si ponga in stretta connessione con la città, si integri con le sue funzioni e costituisca un tassello del tessuto urbano.

L’area della scuola - nel nuovo concept progettuale - viene quindi intesa come uno spazio aperto ai cittadini, un’area che si può attraversare, caratterizzata da spazi al piano terra che siano utilizzabili oltre che per laboratori anche per attività extrascolastiche. E poi uno spazio al piano primo, una sorta di piazza sopraelevata, che aiuti la distribuzione degli studenti nei vari blocchi in cui si articola il complesso, ciascuno dedicato a un corso di studi per i quali si prevedono 20 classi per l'Istituto Artistico e 20 classi per i corsi del Don Lazzeri con annessi laboratori specialistici, separati ma integrati fra loro. Ciò consentirebbe di razionalizzare gli spazi e una serie di servizi come la biblioteca, l'auditorium, laboratori che potrebbero essere comuni fra i due istituti. Il tutto partendo dal presupposto che il corso di studi artistico costituisce una eccellenza territoriale e un riferimento sostanziale per la connessione che passa fra la tradizione artistica e quella artigianale della cittadina versiliese che ha visto crescere l’attenzione sul tema delle risorse lapidee e del marmo.

Da sottolineare che il nuovo Stagi-Don Lazzari sarebbe coperto da un tetto attrezzato come area verde, con una serie di serre per colture agricole. Si tratterebbe di uno spazio (accessibile con una scala autonoma rispetto alla scuola) aperto a un uso da parte della collettività locale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore