Il Tirreno

Versilia

Il mare è inquinato Proibite le arselle

di Donatella Francesconi
Il mare è inquinato Proibite le arselle

Stop a pesca, consumo e vendita da Viareggio a Marina La colpa è dei batteri fecali riscontrati nei molluschi

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VIAREGGIO. Il divieto piomba sulla cena del sabato e sul fine settimana che estate non è ma qualche turista è atteso: arselle vietate, dal confine di Vecchiano a quello di Forte. Il controllo dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Toscana-Lazio ha riscontrato che il campione di arselle esaminato è risultato positivo all’Escherichiaa Coli, «superando i limiti previsti». La situazione peggiore, stando ai dati forniti dal campionamento, è quella del banco naturale all’altezza della Costa dei Barbari: 700 Mpn ogni 100 grammi di molluschi a fronte di un limite fissato a 230. Secondo il metodo della conta microbica. L’altra stazione di campionamento è in piazza Mazzini, dove le arselle hanno fatto registrare un valore di 330 Mpn.

Vietate la raccolta, la commercializzazione e l’immissione al consumo umano - si legge nell’atto inviato dalla Asl ai Comuni (Viareggio, Camaiore e Pietrasanta), alla Capitaneria, all’Arpat, ai carabinieri e alla cooperative dei pescatori professionisti - di telline «di tutta l’area classificata, provenienti dai banchi naturali della zona del Transetto “1 Levante compreso tra il confine del comune di Vecchiano ed il porto Viareggio e del Transetto “2 Ponente, compreso tra il porto di Viareggio ed il confine con il comune di Forte dei Marmi. Sino al ripristino delle caratteristiche sanitarie previste dalla normativa vigente».

Nel provvedimento dell’Asl è contenuta la prescrizione, rivolta alle cooperative di pescatori, di «attivare la procedura per il ritiro del prodotto commercializzato proveniente dalla zona interdetta». Con la conseguenza di un danno economico per una categoria già profondamente provata.

Le amministrazioni comunali di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta, invece, «devono informare i cittadini - così il provvedimento sanitario - del transitorio divieto».

Addio padellata di arselle, insomma, piatto tipico delle serate sul mare, con il vino bianco a fare compagnia al piatto, insieme alle chiacchiere in libertà. Il divieto relativo alle arselle è strettamente collegato agli stop alla balneazione che colpiscono, in tutto o in parta, la Versilia ormai da qualche stagione. L’Escherichia rilevata nell’acqua viene assorbita dai molluschi, i quali - a distanza di qualche giorno dal ritrovato via libera ai tuffi in mare - ancora sono ben “ripieni” del batterio, la cui presenza nei corpi idrici segnala la presenza di condizioni di fecalizzazione (è il principale indicatore di contaminazione fecale, insieme con gli enterococchi). Va ricordato che il batterio cresce fino a 45 gradi e può sopravvivere fino a sessanta. E che all’origine di infezioni urinarie ed intestinali.

Se ne riparla al prossimo campionamento. Con il rischio di un’estate in cui o sarà vietato fare il bagno, o sarà proibito mangiare le arselle, o - se va proprio male-male - non si potrà fare né l’una né l’altra attività.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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