Il ministro dà forfait al convegno sull’alluvione
STAZZEMA. I big annunciati nel programma del convegno sull’anniversario dell’alluvione hanno dato forfait alle comunità di Cardoso, Pruno e Volegno. Erano attesi il ministro dell’ambiente Gian Luca...
STAZZEMA. I big annunciati nel programma del convegno sull’anniversario dell’alluvione hanno dato forfait alle comunità di Cardoso, Pruno e Volegno. Erano attesi il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. Assenti giustificati, come ha spiegato il sindaco Maurizio Verona: «Fino a ieri era confermata la presenza di Galletti, ma all’ultimo è stato delegato da Renzi per sostituirlo a Roma». Mentre il capo della protezione si rifarà il 18 giugno a Pietrasanta, ospite di un altro convegno sempre dedicato ai 20 anni dell’alluvione del ’96 e al Modello Versilia.
Nonostante ciò, la platea per la protesta messa in atto da diversi abitanti non è mancata. Hanno atteso le autorità con tanto di striscioni al convegno al Palazzo della cultura di Cardoso. Il tema era la difesa del suolo, e tra gli ospiti c’era l’onorevole Paolo Fontanelli, colui che fu nominato commissario straordinario per la ricostruzione dell’Alta Versilia.
«La sfida – ha detto Fontanelli – sarà quella di recuperare le attività agricole e semiagricole per creare una nuova economia e invertire la tendenza dello spopolamento della montagna». E dunque una maggiore manutenzione dei boschi: uno degli elementi portati all’attenzione dai paesani di Stazzema, oltre al progetto del pirogassificatore e alla nuova cava Sampiera.
La petizione e le firme raccolte, che dovevano andare nelle mani del Ministro, sono state consegnate a Fontanelli, e all'onorevole Raffaella Mariani. Oltre che a Mauro Grassi, responsabile di Italia Sicura: anche se è poco conosciuto è colui che per conto di Renzi gestisce le finanze dello Stato sulla difesa del suolo. Anche lui ha ascoltato l’intervento di Giovanni Guidi, lo stazzemese che si è fatto carico di consegnare la petizione.
«Alcune tematiche da loro sollevate – ha detto il sindaco Verona – sono già state affrontate in un incontro con la popolazione il 7 giugno. Sul pirogassificatore stiamo facendo valutazioni e tra un mese ci rincontreremo».
In sala c’era anche l’imprenditore Varia, che costruirà l’impianto cogeneratore. «Sulle cave di Cardoso garantisco che non ci saranno aperture di nuovi siti senza prima un confronto con tutte le parti in causa e i residenti, come stabilisce la procedura dei piani di bacino del Piano paesaggistico» ha concluso Verona. Il quale ha assicurato che sulla manutenzione dei boschi ha in serbo un progetto nuovo: «È comunque positivo vedere i cittadini che ci incalzano; basta che non si sfoci in una strumentalizzazione».
Tiziano Baldi Galleni
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