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Versilia

in ricordo

A Villa Argentina la biblioteca di Caprili

VIAREGGIO. Tre anni e sembra ieri, lì sui banchi del consiglio comunale, in giro per la città con l’inseparabile bici, il sacchetto dei libri penzolante dal manubrio, il nipotino più grande nel...

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VIAREGGIO. Tre anni e sembra ieri, lì sui banchi del consiglio comunale, in giro per la città con l’inseparabile bici, il sacchetto dei libri penzolante dal manubrio, il nipotino più grande nel seggiolino o per mano, una parola per tutti. Milziade Caprili se nè andato nel giugno 2013, a 64 anni, dopo una breve malattia che non gli ha lasciato scampo. Domani la città lo ricorda. Al mattino (a mezzogiorno) con l'intitolazione di "Largo Milziade Caprili", ossia l'area della rotatoria antistante il ponte girante, nodo strategico fra la Camera del Lavoro, Piazza Grande, il Comune, la casa paterna del vice presidente del Senato che Capirli è stato per Rifondaizone, la Croce Verde, della quale era presidente quando è morto, e la Darsena operaia. Tutti luoghi cari all'ex senatore che percorreva in bicicletta, più volte al giorno.

Nel pomeriggio, invece, a Villa Argentina (alle alle 17,30) taglio del nastro per la Biblioteca intitolata a Caprili. Il patrimonio librario è molto ricco: 8.000 volumi di ogni genere, dalla letteratura italiana a quella straniera e contemporanea, dalla narrativa alla sociologia all'economia, dai libri sulla Resistenza e sull'antifascismo a quelli sulla storia del Parlamento italiano e sui Padri costituenti. E poi i libri su Marx sulla storia del Partito comunista fino ad alcuni volumi sulla storia dell'arte e sulla scienza. Come accennato, arricchiscono la biblioteca anche molti oggetti e ricordi personali dell'ex senatore, mentre le foto più significative della sua carriera politica sono esposte, in gran parte, sulla scalinata di accesso ai locali della biblioteca. Non mancano, inoltre, alcune copie di locandine di quotidiani locali e nazionali o pagine di cronaca politica dei momenti più significativi della storia del Partito comunista degli anni '70 e '80.

Amalia Giorgetti, vedova del senatore e presidente della Fondazione intitolata al marito - spiega: «Intendiamo offrire alla cittadinanza e, in particolare a studenti, giovani, la consultazione ed il prestito di un patrimonio librario di grande valore che include volumi di vario genere».

Per la Provincia di Lucca, Grazia Sinagra aggiunge: «L'apertura al pubblico di questo spazio culturale contribuirà a rendere ancora più viva la villa liberty restaurata dalla Provincia». (d.f.)

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