Il Tirreno

Versilia

Muore neonato, nessun colpevole

Muore neonato, nessun colpevole

Assolti perché il fatto non sussiste il primario di pediatria e i tre medici imputati di cooperazione in omicidio colposo

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Tutti assolti i medici imputati per la morte di un neonato all’ospedale Versilia nel giugno del 2011. Né la neonatologa Sabina Ciotti né il primario di pediatria Luigi Gagliardi né le dottoresse Roberta Cacciavellani e Ilaria Merusi sono responsabili della tragedia. Lo ha stabilito il tribunale di Lucca, accogliendo la tesi della difesa - l’avvocato Graziano Maffei - condivisa peraltro dallo stesso pubblico ministero che ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Finisce così la lunga e tormentata vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti sei medici e che si è sviluppata su due procedimenti riuniti soltanto l’anno scorso, quando è iniziato il processo che si è concluso ieri mattina.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11591808:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/06/10/news/muore-neonato-altri-3-medici-a-processo-1.11591808]]La tragedia. I fatti al centro del processo risalgono al giugno del 2011 quando il bambino muore - cinque giorni dopo il parto - a causa di un’emorragia interna provocata da un catetere venoso che gli era stato applicato mentre veniva sottoposto a terapie che si erano rese necessarie a causa di una serie di complicazioni. Il catetere era stato posizionato bene - così è stato ricostruito durante il dibattimento - ma a un certo punto si è spostato andando a forare il fegato provocando l’emorragia mortale. Nessuno dei medici si accorge in tempo di quello che sta avvenendo perché la malattia emolitica che aveva colpito il neonato (si tratta di una condizione che si presenta quando il gruppo sanguigno del feto è incompatibile con quello della madre scatenando così una violenta reazione immunologica) nasconde i sintomi dell’emorragia: il piccolo urinava normalmente e i parametri vitali non segnalavano nulla di allarmante. Quando i medici capiscono cosa stava succedendo non c’è più nulla dare.

Il processo. I genitori - che volutamente abbiamo reso non riconoscibili omettendo il nome del piccolo - denunciano i medici dell’ospedale, facendo partire l’inchiesta della procura. Il pm Giuseppe Amodeo separa la posizione della neonatologa Sabina Ciotti - rinviata a giudizio - da quella degli altri cinque medici coinvolti, per i quali chiede l’archiviazione. Ma il giudice per le indagini preliminari Riccardo Nerucci respinge la richiesta e dispone l’imputazione coatta degli altri cinque medici che, secondo la denuncia dei familiari del neonato, non avrebbero sorvegliato come avrebbero dovuto per evitare la tragedia. Due dei cinque medici vengono prosciolti dal gup, gli altri tre - il primario e le dottoresse Cacciavellani e Merusi - finiscono a giudizio per cooperazione in omicidio colposo. Ieri la sentenza: che li ha riconosciuti innocenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa