Gioco
Appello al ministro «Ci aiuti a salvare la nostra montagna»
Abitanti di Pruno, Volegno, Cardoso e Pontestazzemese contro l’impianto per essiccare il pellet e una cava
STAZZEMA. L’ultimo atto dell’amministrazione Verona - che diversi residenti di Pruno, Volegno, Cardoso e Pontestazzemese non condividono – è il via libera alla costruzione di un pirogassificatore. Si tratta di un impianto di medie dimensioni che bruciando legna svilupperà energia elettrica e calore per essiccare il pellet. Ma dietro all’appello che questa mattina i residenti di Stazzema rivolgeranno al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ospite ad un convegno a Cardoso, ci sono anche altre ragioni. Secondo loro, a distanza di venti anni, i versanti montani sono ancora un pericolo.
Tra dieci giorni sarà il ventesimo anniversario dell’alluvione di Cardoso. L’amministrazione di Stazzema ha organizzato alcuni appuntamenti, sia per ricordare il tragico evento, che per trattare argomenti legati alla difesa del suolo. Uno dei primi si svolgerà stamani, al Palazzo della Cultura di Cardoso. Oltre al Ministro del Governo Renzi, Galletti, saranno presenti altre autorità, tra cui Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione Civile. Si parlerà di “territorio sicuro”.
I cittadini, soprattutto quelli di Cardoso e Pruno, hanno preso la palla al balzo per sollevare alcune questioni. Sono tre: un bosco ancora incolto a causa anche di un consorzio forestale nato otto anni fa e mai partito; l’idea dell’amministrazione di costruire un impianto di pirogassificazione secondo loro non stimolerà la manutenzione dei boschi, ma potrebbe invece inquinare l’aria di Stazzema; infine – a fronte di tutto ciò – il rilascio dell’autorizzazione di una nuova cava, in un’area diventata estrattiva nel 2009 all’insaputa dei più, nel centro del paese di Cardoso (una zona che alcuni abitanti considerano a rischio idrogeologico essendo al confine con il canale Sampiera).
Un gruppo di stazzemesi, questa mattina, consegnerà al Ministro Galletti una lettera sottoscritta da molti abitanti sottolineando proprio tutti questi aspetti. «Visto che non ci hanno ascoltato a livello comunale e regionale (abbiamo inviato email anche al governatore Rossi) – spiegano – faremo appello direttamente al Ministro dell’Ambiente, dato che viene a Cardoso per celebrare l’anniversario, chiedendogli di assumersi una responsabilità non solo formale ma anche sostanziale, e di sollecitare il comune a riflettere e a fare chiarezza».
Tra i temi in ballo, quello della costruzione del pirogassificatore a Col del Cavallo è senz’altro quello che farà discutere di più, se non altro perché è ancora tutto è in ballo: una delle contraddizioni maggiori per i residenti è che l’impianto non potrà bruciare legna di castagno, ovvero quella che maggiormente si trova nei boschi di Stazzema. Ma oltre a questo la paura è che immetta nell’aria nanoparticelle nocive».
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