Svaligiata nella notte la casa di un contradaiolo
L’uomo era a letto con la moglie e non si è accorto che i ladri erano entrati E a Pozzi monta la polemica tra i cittadini sul crescente numero di furti
QUERCETA. Ancora furti a Pozzi, frazione del comune di Seravezza che da tempo ormai vive nella paura dei continui assalti dei ladri. Nella notte tra lunedì e martedì una banda di ladri si è introdotta nell'abitazione di una coppia di noti e attivi contradaioli dell'omonima contrada del Pozzo. Facendo propria una refurtiva di tutto rispetto: almeno 300 euro in contanti, gli smart-phone di entrambi i coniugi e oltre a ciò un quantitativo imprecisato di gioielli in oro rubati direttamente dalla camera da letto dei due.
I ladri si sono introdotti durante le ore notturne nell'abitazione scardinando un piccolo oblò del bagno e, una volta entrati all'interno della casa, si sono diretti in salotto e poi nella camera matrimoniale della coppia dove hanno fatto razzìa di tutto ciò che hanno trovato, non soltanto i gioielli di cui si compone la refurtiva ma anche i pantaloni dell'uomo; tornati all'esterno dell'edificio, si sono poi dedicati ad una cernita lasciando in giardino tutto ciò che hanno ritenuto superfluo (come ad esempio i capi di vestiario, le carte di credito e le due sim card dei cellulari) e fuggendo con il malloppo. Il tutto senza che né i due coniugi né il figlio di 23 anni - nella cui camera i ladri non si sono neppure introdotti lasciando chiusa la porta - si siano accorti di alcunché.
La brutta sorpresa li ha accolti invece la mattina dopo al risveglio, tanto da inoltrare subito la chiamata al commissariato di polizia di Forte dei Marmi che ha effettuato i primi rilievi e accolto la denuncia. «Viviamo nella paura - si sfoga la moglie, attiva anche nella Pro Loco di Querceta per le iniziative relative al Palio dei Micci - nella nostra zona adesso è capitato a noi, ma i furti nelle case di Pozzi sono ormai diventate una costante. Quando cala la notte noi siamo costretti a vivere segregati in casa, con tutte le finestre sbarrate - prosegue a raccontare - e spesso e volentieri, come nel nostro caso, nemmeno è sufficiente. Di sera ho paura ormai anche ad uscire fuori per raggiungere il capanno dove teniamo attrezzi e altre cose per la casa - ammette - e ringrazio il cielo che durante il furto l'altra notte non ci siamo svegliati: non so se ci abbiano drogato o meno, ma sono arrivati a prendere un portagioie sul comodino, ad un palmo da dove dormo, e così pure il portafogli di mio marito. Se avessimo sentito qualcosa e ci fossimo svegliati, non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere».
Poche, come riferisce la coppia, le speranze fornite dalle forze dell'ordine di acciuffare i malviventi. Che in questo modo si aggiungerebbero ai tanti che, proprio nella zona di Pozzi (dove già da anni è attivo il programma di "controllo del vicinato" e dove solo pochi giorni fa, il 30 maggio, si è tenuto un incontro organizzato da Lega Nord Versilia dal tema "Immigrazione e criminalità" con riferimento proprio al fenomeno di furti che ha interessato la frazione), riescono a farla franca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
