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Cremazione, cresce il fronte del no

Cremazione, cresce il fronte del no

Affollata assemblea a Torre del Lago ed il comitato chiede l’incontro al sindaco

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TORRE DEL LAGO. La consultazione tra i cittadini assicurata dall’amministrazione comunale sulla costruzione dell’impianto di cremazione al cimitero di Torre del Lago non dà tracce di vita, ma l’assemblea del comitato “No forno” ha visto riunite circa duecento persone. Ed un altro appuntamento è già fissato per martedì prossimo. Mentre da ieri è all’attenzione del sindaco e dell’amministrazione comunale la richiesta di un incontro urgente con Del Ghingaro e con l’assessore all’ambiente Alessandro Pesci «per affrontare la discussione sugli eventuali interventi dell’amministrazione comunale per quanto riguarda l’intenzione di costruire una struttura di cremazione nel cimitero di Torre del Lago.

Nell’attesa di una risposta, per tutta Torre del Lago sta circolando il volantino, fotocopiato di casa in casa, per informare i cittadini dei motivi del no alla struttura. Particolarmente attivo è un gruppo di madri, dato che l’impianto sorgerà ad un pugno di metri da una scuola, mentre per i prossimi giorni sono appesi striscioni ai terrazzi della frazione.

Oltre tremila le firme raccolte, è stato ricordato nel corso dell’affollata assemblea, non solo a Torre del Lago ma anche a Viareggio, con il consenso trasversale di forze politiche di sinistra e di destra, di associazioni attive sul territorio, delle associazioni di categoria Federalberghi, Balneari, Assocamping e Confesercenti, che nei mesi scorsi hanno preso una posizione ufficiale, contrario all’impianto.

A realizzare la struttura, all’interno del cimitero di Torre del Lago rimasto per buona parte inutilizzato, avrebbe dovuto essere l’Azienda speciale pluriservizi. Asp oggi non c’è più, trasformata in “I Care”, ed è dunque a questa nuova partecipata del Comune che toccherà riavviare le fila del progetto che attende di essere realizzato ormai dal 2010, quando fu la Giunta Lunardini ad avviare una valutazione sulla possibilità di dotare il territorio di un servizio sempre più richiesto, ma per il quale distanze e tempi di attesa si moltiplicano.

All’amministrazione oggi in carica il compito di ascoltare seriamente Torre del Lago, ed insieme i tanti cittadini che scelgono la cremazione. Magari volgendo lo sguardo a quanto la Regione - Ente competente - deciderà in materia per tutta la Toscana.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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