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Assolirica contesta Veronesi

Assolirica contesta Veronesi

Lettera al ministero della cultura sul presidente del Pucciniano

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TORRE DEL LAGO. Il direttivo di “Assolirica” e quello di Ariacs (Associazione dei rappresentanti degli artisti) hanno deciso di inoltrare congiuntamente una segnalazione al ministero dei beni e delle attività culturali e alla Direzione generale per lo spettacolo dal vivo «circa l'operato di Alberto Veronesi». I due direttivi hanno richiesto al ministero una valutazione dell’operato di Veronesi «a seguito delle numerose segnalazioni ricevute negli scorsi mesi».

Le due associazioni - si legge nella lettera inviata al ministero - «hanno ricevuto negli anni numerose segnalazioni di fatti incresciosi». L’elenco contiene: «Inadempienze contrattuali di vario genere, gestione al di fuori delle norme di sicurezza degli spazi e dei luoghi adibiti agli eventi, inadempienze relative alle regole di ingaggio teatrale (vedi agibilità Enpals), cancellazione di spettacoli all'ultimo minuto; segnalazioni di cattiva gestione e mancanza di pagamenti e denunce arrivano anche dalla Sicilia dove Veronesi ha operato a Taormina e al “Luglio musicale” trapanese; in Campania per il neonato festival di Pompei del 2015 ci sono segnalazioni di denunce e cause in corso. L'ultima notizia è dello scorso 30 maggio: al Foro Italico di Roma era prevista la Boheme di Puccini in collaborazione con il Festival Puccini. Questo evento, organizzato da Veronesi, è saltato per non meglio imprecisati problemi. Di conseguenza un centinaio di persone tra musicisti e tecnici non riceveranno alcuna retribuzione per il lavoro fatto nella preparazione e nelle prove».

Le due associazioni «richiedono un intervento immediato del Mibact soprattutto in relazione alla gestione dei fondi pubblici che vengono concessi al Festival di Puccini ormai alle porte. Siamo convinti che il ministro e gli organi del ministero sapranno trovare i modi e le forme di intervento per verificare l'operato del maestro Veronesi in tutti questi frangenti, e per accertare se questo modus operandi collimi o meno con la volontà del ministro e del Mibact di rendere sempre più trasparente ed efficiente il comparto dello spettacolo dal vivo». (d.f.)

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