Ferro troppo alto nell’acqua della scuola: «Bimbi non bevete dal rubinetto»
Le analisi dell’Asl hanno rilevato una quantità di metallo molto superiore alla norma. Gaia realizzerà entro fine agosto le nuove tubature per tutto il territorio di Piano di Mommio
MASSAROSA. Alla scuola di Piano di Mommio in via della Francesca il livello di ferro nell’acqua supera di molto quello consentito dalla legge ma l’Asl non lo ha ritenuto sufficiente per dichiarare la non potabilità. Visto il parametro di riferimento, è stato sconsigliato il «consumo prolungato nel tempo». Un risultato che ha fatto immediatamente interrompere l'iniziativa dell'acqua in brocca per i bambini.
Secondo le analisi richieste dall’amministrazione comunale, sollecitate da scuola e genitori, dal rubinetto prima dell’impianto di trattamento la quantità di ferro sarebbe di 132 milligrammi per litro, alta ma nella norma. La situazione migliora dopo il sistema di filtraggio: l’acqua al piano terra, quello della scuola materna, conterrebbe ferro in una dose di 16 milligrammi per litro.
Il problema si presenta al momento in cui si sale al primo piano: l’analisi dei residui si impenna arrivando a 272 milligrammi per litro. Secondo i parametri dell’Asl il livello di guardia da rispettare sarebbe di 200. Qui si sfora di 72 milligrammi per litro.
Secondo la legge però l’acqua è potabile, ma visto il valore del parametro non è idonea «per un consumo prolungato». Quindi il gestore, Gaia, dovrebbe quanto prima prendere provvedimenti per far rientrare il parametro nella norma.
L'Asl ha prescritto di risolvere il problema con tempestività e compiere adeguate opere di «manutenzione straordinaria alle tubature idriche all'interno della scuola dell'infanzia e primaria di Piano di Mommio per il superamento della questione e soprattutto atte a evitare il reiterarsi del problema».
La scuola ha un sistema di filtraggio che evidentemente non è stato necessario per risolvere il problema dell’acqua ferrosa su tutta la scuola.
«Quando l’acqua arriva alla scuola - spiega Valentina Maggi dell’ufficio tecnico del Comune - viene filtrata e arriva alla materna pulita. Il flusso poi risale all’interno delle tubature e recupera tutti i residui ferrosi. Il problema è quindi interno alla scuola ma viene dall’esterno».
A essere interessata dal problema del ferro sarebbe tutta la fornitura del Comune e nello specifico tutta la zona di Piano di Mommio. Essendo l’ultima frazione a essere servita dall’acquedotto, i residui si accomulerebbero durante il viaggio nelle tubature.
«Le tubazioni di ferro del nostro Comune sono vecchissime - dice il sindaco Mungai - noi abbiamo fatto pressione con Gaia affinché vengano fatte dei lavori su tutta la rete. Proprio in questi giorni stanno facendo alcune pulizie di tubi con il metodo dell’ “ice pigging”, una soluzione di sale e ghiaccio che toglierebbe le impurità. Speriamo che risolva in parte la situazione che ormai si protrae da troppo tempo».
Per l’opposizione sarebbe solo una goccia nell’acqua, un intervento palliativo che non risolverebbe il problema alla radice: Alberto Coluccini di Associazione civica Massarosa ha presentato una mozione chiedo al Consiglio Comunale affinché l’Amministrazione proceda a risolvere la questione alla radice, su tutto il territorio e «non solo nella zona di Magia».
Il risultato dell’analisi ha allarmato il Comune che ha avvertito la dirigente scolastica e già da ieri a scuola è stata interrotta l’iniziativa dell’acqua in brocca, sostituita in questi ultimi giorni (la scuola finisce il 10) con l’acqua in bottiglia. Nelle scuole veniva servita acqua dentro ad alcune brocche per ridurre i rifiuti.
Dal canto suo Mungai avrebbe già preso accordi con Gaia per realizzare alcuni lavori di manutenzione diffusa in tutto il territorio e nello specifico nella zona che serve la scuola. Lavori dovrebbero terminare il 30 agosto, in tempo per la ripresa delle lezioni.
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