La Passeggiata sgombera e così evita le sanzioni
Alberici: impegno a rimuovere tutte le verande entro il fine settimana I commercianti presentano al Comune il modello chiuso uguale per tutti
VIAREGGIO. Obiettivo raggiunto, è il commento dell’assessore Valter Alberici, un attimo dopo aver terminato gli incontri con gli “irriducibili” delle verande: «In Passeggiata avremo solo ombrelloni. E questo è il risultato che volevamo». Perché i commercianti sgomberano le verande chiuse, che sono un pezzo di storia dell’ormai ex salotto buono, e si adeguano «entro la fine della settimana», annuncia Alberici, alla delibera approvata dal consiglio comunale nel dicembre scorso. Stamattina l’assessore esaminerà - spiega al “Tirreno” - «gli atti che mi porteranno i vigili urbani con le eventuali illegittimità trovate. Ma l’importante, ora, è che tutti abbiano deciso di smontare».
Lo fanno - è la voce di Roberto Vannozzi - per il Consorzio Passeggiata - «per dare il segno della buona volontà della categoria». Certo è, aggiunge Vannozzi, «che sarebbe necessario un segno concreto che, una volta messi gli ombrelloni, si inizia a pensare all’autunno».
Ieri mattina i commercianti della Passeggiata hanno giocato l’arma segreta, nella persona dell’architetto Enzo Iorio, l’uomo che ha accettato la sfida di non farci prendere freddo e malanni se mai decidessimo di fare colazione, pranzo o cena in Passeggiata dopo il 15 settembre. Architetto di origini romane, con studio a Viareggio e residenza a Lucca, Iorio è la punta messa in campo dall’oggi popolo degli ombrelloni. «Sta completando la progettazione - continua Vannozzi - e si inizia a vedere che è una cosa buona, di minore impatto visivo. Bisogna però che il Comune ci segua su questa strada». E per il segno concreto richiesto, sarebbe sufficiente «che l’amministrazione dichiarasse un po’ più chiaramente le proprie intenzioni al nostro tecnico. Basterebbe questo», è il messaggio del presidente del Comitato Passeggiata.
La risposta di Alberici non si fa attendere: «Ho visto il modello che ci è stato presentato e ho preso atto della richiesta. Intanto smontino, poi si ragionerà». Perché - torna a sottolineare Alberici - «avremmo valutato con la Soprintendenza qualsiasi proposta ci fosse stata presentata da dicembre 2015 in poi. Ma non è arrivato niente. Ora, dunque, smontino. Dopo di che vediamo».
Enzo Iorio, al telefono con il “Tirreno”, è cauto: «Ho avuto un incontro informale con Alberici, per valutare l’orientamento e la possibilità di questa soluzione. L’amministrazione si è presa un giorno per valutare. Importante era dare un segnale di collaborazione», Anche perché il modello di veranda chiusa che poi sarà scelto «dovrà arrivare dalla Soprintendenza tramite il Comune». Ed in questo caso il passaggio formale è sostanziale.
Tra chi non ha smontato c’è la struttura, ormai incompleta, dell’ex Divino fallito dopo il passaggio dalle mani di chi ne aveva fatto il cuore della Passeggiata. «È stato contattato il curatore di quell’azienda - fa sapere Alberici - ed abbiamo ottenuto l’impegno a smontare. Oltre a quello di dare una ripulita».
Decoro in Passeggiata è, però, anche quello delle facciate - in molti casi di pregio e storiche - che cadono a pezzi. Senza le vecchie verande di notano anche di più: «L’importante erano gli ombrelloni - così ancora le parole dell’assessore Alberici, braccio destro del sindaco Del Ghingaro fin dall’esperienza comune a Capannori - Poi nel Regolamento urbanistico vedremo di inserire qualcosa per obbligare a ripulire/recuperare». In realtà Viareggio ha un regolamento edilizio, un Piano del colore ed un regolamento di polizia urbana, quest’ultimo fresco di approvazione, che indicano chiaramente quali sono gli obblighi dei proprietari ma anche i controlli dovuti. Atti che non esentano la lobbie dei concessionari della Passeggiata dall’adeguarsi o incorrere nelle sanzioni previste. Ora che non ci sono più le verande, alzare gli occhi in altro sarà più facile.
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