La protesta
Viareggio, il bagno Sorriso rinato dopo l’incendio
Lo stabilimento balneare sulla Passeggiata ha aperto i battenti a pieno regime. E propone la novità del ristorante che prima non c’era
VIAREGGIO. La vita continua e la storia del bagno Sorriso in Passeggiata è un esempio del fatto che non si tratti di una frase fatta. Tutto è nuovo, nello stabilimento interamente ricostruito dopo il rogo che la notte del 20 marzo 2014 ha distrutto gli stabilimenti Nido e Sorriso, l’uno vicino all’altro. Le fiamme al primo bagno hanno toccato anche il secondo. Come e perché non si è mai saputo, tanto che l’inchiesta risulterebbe archiviata. Intanto, però, sono stati due lunghi anni, racconta Riccardo Barsotti con l’orgoglio di chi è ripartito. L’estate 2015, la migliore dopo tanti anni, ha visto l’attività dello stabilimento per un solo mese, l’agosto: «Abbiamo chiuso il cantiere - ricorda Barsotti - cercando di riprenderci almeno per un breve periodo».
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Essere stati fermi un giro non ha penalizzato le presenze tra ombrelloni e cabine. «Ci sono clienti che ci hanno portato i loro amici», racconta Barsotti seduto al tavolo del ristorante che è la novità della stagione 2016, con una cucina semplice e per tutti i gusti (insalate comprese) che ha subito acchiappato” i palati dei clienti.
Dentro la storia del Sorriso hanno un ruolo particolare i clienti fedeli, ma anche i viareggini che hanno dato una mano alla rinascita: «Non smetterò mai di ringraziare la “Gama Beach” ed il suo titolare Andrea Gazzentini che fin da subito mi ha sostenuto. Non scorderò mai quando mi ha detto “Riccardo, vieni, prendi quello che vuoi e poi quando ce li hai me li ridai...”».
Una settantina di ombrelloni, una ventina di cabine tra sopra e sotto, nello scantinato che lo stabilimento bruciato non aveva, la piscina ripristinata, il legno chiarissimo - che si confonde con la sabbia - segno distintivo dello stabilimento. Dove, tra spiaggia e ristorante si è rimboccato le maniche l’intero staff che affianca la nuova avventura dei due soci. Riccardo Barsotti e Mansueto Pardini: Monica Sciorio, Barbara Nistri, Ilaria Francesconi, Sara Primante, Tommaso Pardini. Che hanno trovato un attimo per farsi fotografare tutti insieme.
Un investimento non da poco, quello per rimettere in piedi l’attività andata distrutta: «L’investimento? Non voglio nemmeno pensarci. Ora è il momento di lavorare e siamo tutti qui», sono le parole di Barsotti che ha avuto lo stabilimento in eredità dopo un percorso in salita.
«Riccardo, dove siamo quest’anno?»: la domanda che apre ufficialmente l’estate risuona appena dopo pranzo: «Abbiamo per metà clienti viareggini e per metà persone che vengono da fuori», sottolinea Barsotti: «Finché le scuole sono aperte non c’è ancora il “traffico” che poi avremo in estate». Stagione per la quale il programma prevede la festa di Ferragosto, il torneo di burraco, qualche cena. Niente musica “by night”, perché a Viareggio questo è un argomento bollente che ancora porta solo guai.
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