Il Tirreno

Versilia

Uccisa da una malattia bambina di sette anni

di Luca Basile
Uccisa da una malattia bambina di sette anni

Il quartiere Africa e le scuole Pascoli in lutto per la morta della piccola Domani pomeriggio i funerali nella chiesa del quartiere Macelli

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PIETRASANTA. Aveva solo sette anni, Sofia. Uno scricciolo di bambina che non ha avuto il tempo di ridere, divertirsi, giocare come ogni piccola di questo mondo che si affaccia alla vita ha il diritto di fare. Non ha avuto il tempo perché si è trovata a combattere con un qualcosa di troppo grande anche per chi, ci riferiamo a medici dei centri specializzati, ha ogni giorno a che fare con i troppi volti terribili del male. E quel male, alla fine, venerdì notte, in ospedale a Pisa, ha cancellato anche l'ultima speranza dei suoi cari.

Non ci sono parole per descrivere un dolore ed una perdita così grande: non c’è conforto. Tutto è inutile, vano. Sbagliato. Sofia frequentava la seconda elementare alle Pascoli. Amava la scuola e fare i compiti, ma da tempo doveva condividere il suo quotidiano con il male: lo affrontava con la forza di una bambina che appena riusciva tornava sui suoi libri, sui suoi disegni. La comunità didattica delle Pascoli, ieri mattina , era sconvolta. «Una bambina coraggiosa e con gli interessi delle sue coetanee. Cosa si può dire di fronte a qualcosa di così terribile?» si chiedono.

Ma non c’è risposta. Solo lacrime, silenzi. Rabbia per un destino che non è possibile accettare quando si accanisce su una piccola di sette anni. Sofia, che abitava nel quartiere Africa, aveva dovuto seguire protocolli sanitari complicati, dolorosi. E costosi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.12896543:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2016/02/04/news/muore-a-11-anni-ucciso-da-una-malattia-1.12896543]]Per questo motivo, sempre la scuola, si era mossa: una colletta fra i genitori, il sostegno degli insegnanti, l'amicizia dei compagni di classe. Una coppia di futuri sposi aveva deciso di contribuire, con le offerte per il viaggio di nozze, a coprire una parte di quelle stesse spese. Molti sapevano di Sofia: temevano per il suo futuro, ma in tutti c’era la speranza che riuscisse a farcela, che la malattia potesse essere sconfitta. Così non è stato. Negli ultimi tempi erano stati gli insegnanti ad andare a casa della bambina, a fare con lei lezione. Leggere, scrivere, raccontare. Poi tutto è precipitato. E non c’è niente altro che possa essere aggiunto.

I funerali sono fissati per domani pomeriggio, alle 16, presso la chiesa del Santissimo Sacramento nel quartiere Macelli. Saranno in molti a darle un ultimo e infinito abbraccio.

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