Sicurezza
La Regione potrebbe partecipare alla gara
Sullo scenario delle vendita all’asta della Viareggio Porto si affaccia la Regione Toscana. Secondo le ultime indiscrezioni l’Ente del presidente Enrico Rossi starebbe facendo due conti. Poiché...
Sullo scenario delle vendita all’asta della Viareggio Porto si affaccia la Regione Toscana. Secondo le ultime indiscrezioni l’Ente del presidente Enrico Rossi starebbe facendo due conti. Poiché Firenze da decenni ogni anno spende milioni di euro per assicurare l’escavo del fondale al porto di Viareggio, l’ipotesi allo studio è quella di garantirsi le entrate per la battaglia contro la sabbia tramite le tariffe pagate dai diportisti.
E poiché l’Autorità portuale regionale non ha abbandonato il progetto di sabbiodotto che la Regione deve finanziarie, progetto misto impianto e draghe, è facile fare due più due: le tariffe della Viareggio Porto, tolte tutte le spese, per alimentare le draghe, una “maledizione” della quale il sistema-porto a Viareggio pare non potersi liberare.
Alla domanda che fine abbia fatto la cordata privata, con tanto di società costituita da Pasquale Sgrò e che vede vice presidente Mario Del Pistoia - la cui Sasit per anni ha macinato appalti su appalti, non efficaci secondo quanto dichiarato al Tirreno da uno dei funzionari dell’Authority, Pietro Ricci - radio banchina risponde che l’incognita Bolkestein ha freddato gli entusiasmi. Al punto che la società che i cantieri doveva costituire non è ancora nata. Così che a tutti starebbe bene un bel “Regione, pensaci tu”.
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