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Versilia

Buratti: “da Lorè” chiuda prima

Buratti: “da Lorè” chiuda prima

Affrontato anche in Prefettura il caso del locale che fino all’alba sfama la Versilia

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FORTE DEI MARMI. «Non possiamo più tollerare che stia aperto tutta la notte»: parola di sindaco che in avvio faticoso d’estate torna sulla questione della “Piadineria da Lore’” di via Piave. Dell’attività artigianale che fino all’alba sfama il popolo della notte si è parlato anche nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura, al quale ha partecipato l’assessore Alessio Felici. «Hanno assunto anche personale di vigilanza», spiega lo stesso Felici, «ma la situazione è complicata per il continuo assembramento in mezzo alla strada». Il sindaco Buratti - ricorda Felici - «si era già attivato con i proprietari i quali avevano annunciato che avrebbero cercato un’altra collocazione. Ma l’attività è sempre al suo posto e l’estate è in arrivo».

Umberto Buratti, nel giugno scorso, emanò un’ordinanza già a maggio imponendo alla piadineria un orario di chiusura entro la mezzanotte. Ma il Comune dovette ritirare il provvedimento appena una settimana dopo: «C’erano aspetti da sistemare», ricorda oggi il primo cittadino: «Devo dire che alcuni dei controlli fatti fin qui hanno dato anche esiti positivi. Certo è che eravamo rimasti all’intenzione di trasferire l’attività...».

Perché la “Piadineria da Lore’” sfama tutti quelli per i quali in servizio la notte “è troppo piccola”: «Fanno orari da paura - è una delle recensioni in Rete -. ma questi non dormono mai?».

Lo scorso anno numerosi erano stati gli esposti dei cittadini per l’affollamento nel cuore della notte con tutto il contorno di musica e schiamazzi prodotti da chi si ferma in strada per consumare quanto acquistato da mangiare e bere. Siamo nella zona del mercato coperto che il Comune intende da tempo sottoporre ad un intervento di recupero. La domanda per l’assessore Felici è inevitabile, perché se il modello di recupero fosse quello tipo San Lorenzo a Firenze che va per la maggiore, il problema dell’apertura serale di locali in zona si moltiplicherebbe: «Il progetto esecutivo non c’è ancora - risponde Felici - e comunque il concorso di idee di qualche anno fa prevedeva progetti per banchi e attività di vicinato. Il problema, comunque, non sono le attività in sé. Ma la loro regolamentazione».

Donatella Francesconi

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