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Revocati i divieti di balneazione a Lido e Marina

Revocati i divieti di balneazione a Lido e Marina

LIDO DI CAMAIORE. Sarà un fine settimana senza divieti di balneazione. E viene da dire: menomale. Ieri l’Arpat ha comunicato l’esito delle nuove analisi eseguite mercoledì scorso alle foci di Fossa...

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LIDO DI CAMAIORE. Sarà un fine settimana senza divieti di balneazione. E viene da dire: menomale. Ieri l’Arpat ha comunicato l’esito delle nuove analisi eseguite mercoledì scorso alle foci di Fossa dell’Abate, Motrone e Fiumetto. Cioè i punti del litorale interessati dagli ultimi stop per la presenza di liquami nelle acque. Le analisi erano ok, il mare è tornato pulito. Di conseguenza i Comuni di Camaiore e Pietrasanta hanno revocato i divieti di balneazione.

Il sollievo, però, è relativo. I balneari sono arrabbiatissimi: corre voce che vogliano mobilitarsi per chiedere una soluzione una volta per tutte. Non sono piaciute per niente le ultime dichiarazioni delle varie amministrazioni pubbliche coinvolte, che sull’argomento hanno fatto e continuano a fare lo scaricabarile le une sulle altre. Che la società idrica Gaia, incaricata di fare i lavori per completare la rete di fognature in Versilia - causa principale dell’inquinamento di fossi e fiumi e quindi anche del mare - sia nel mirino, lo si sa da tempo. Ma la palla gettata solo in quel campo è vista con sospetto. «Perché i Comuni non hanno ancora nominato i nuovi vertici di Gaia? - si diceva ieri - E i 40 milioni messi dalla Regione per la rete fognaria della Versilia ci sono ancora? Perché i lavori procedono a rilento, se ci sono queste risorse?». Poi si continuano a chiedere controlli veri, «che individuino chi scarica schifezze nei fossi e nei fiumi con allacci abusivi, o con deviazioni non consentite dalla legge. Se qualcuno inquina e commette un reato, va perseguito. Minimizzare il fenomeno è inaccettabile».

In questo clima la Conferenza dei servizi - coordinata dal sindaco Alessandro Del Dotto e dal Comune di Camaiore per gestire la questione balneazione - sta per approvare definitivamente il via ai tre impianti per l’acido peracetico. Il primo verrà installato, forse a metà luglio, alla Fossa dell’Abate. Che, al di là delle dichiarazioni di facciata, è il punto più a rischio di divieto permanente in Versilia. Il canale che divide Viareggio da Lido è già stato oggetto di due divieti nell’ultimo mese: questi sforamenti della presenza di colibatteri fecali rischiano di pesare in maniera determinante. A fine anno verrà fatto il calcolo algebrico che determina o no uno stop di cinque anni alla balneazione alla foce: il risultato peggiore può essere eliminato dal conto, ma il bonus è uno solo. Gli altri due impianti verranno piazzati a Fiumetto e a Motrone.

Basterà questo per eliminare il problema? No, e lo sanno tutti. L’acido peracetico è solo un palliativo, su cui tra l’altro restano dei dubbi: si tratta di un disinfettante, una specie di cloro, il cui utilizzo dovrà essere accuratamente monitorato. Non sarà gettato alle foci, come auspicava il sindaco Massimo Mallegni, ma nel sistema di depurazione: le vasche, soprattutto. Questo dovrebbe riassestare i valori dei batteri anche nelle giornate di maggior pioggia. Ma fino a quando non ci sarà una rete fognaria moderna, e soprattutto monitorata, dagli organi competenti il problema dell’inquinamento delle acque non si risolverà. (m.t)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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