Gioco
“In bici al lavoro” diventa un esempio per tutta l’Europa
Mungai ha illustrato al simposio della cultura di Weimar i progetti ecologici messi in campo dall’amministrazione
MASSAROSA. Il Comune ti paga per andare in bici al lavoro e ti taglia la Tari se aiuti la comunità. Quando si parla di strumenti di riappropriazione dei beni comuni e di promozione della responsabilità tra i cittadini, Massarosa fa scuola con i suoi progetti messi in campo negli ultimi due anni.
Un esempio che il sindaco Mungai ha portato a Weimar in Germania al Kultursymposium 2016. Un festival organizzato dal Goethe-Institut con 60 eventi in 12 luoghi che ospita circa 300 esperti provenienti da cultura, affari e politica in cui si confrontano i temi della cultura in senso ampio, comprese le iniziative di sensibilizzazione delle amministrazioni. Mungai, tra gli ospiti d’onore, ha spiegato i suoi progetti di “Bike for Work”, il sistema di incentivazione economica nell’utilizzo della bicicletta per andare a lavorare e “Cittadinanza attiva”, l’idea di cui Massarosa è stata pioniera in Italia per cui i cittadini che collaborano con l’Amministrazione nella cura dei beni comuni ricevono uno sgravio della Tari del 50%.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12439809:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/11/14/news/se-vai-al-lavoro-in-bici-il-comune-ti-da-fino-a-600-euro-1.12439809]]Una piccola realtà da 23mila abitanti in totale che costituisce un fiore all’occhiello nel panorama italiano: è stato il primo comune che nel 2014 ad aver reso realtà il progetto di aiuto dei cittadini e, a fine 2015, a lanciare quello di contribuzione per ridurre le emissioni prendendo la bici invece dell’auto.
Con due ruote al lavoro. È iniziato da pochi mesi ma è un’innovazione che ha già fatto il giro del globo. Massarosa è stato il primo Comune in Italia disposto a pagare fino a seicento euro l'anno chi scegliere di andare a lavoro con la bicicletta anziché con la propria macchina. In tutto il Comune ha destinato alla sperimentazione 30 mila euro: si tratta della parte degli incassi delle multe da destinare, per legge, alla sicurezza stradale. Cinquanta lavoratori interessati dal progetto riceveranno una cifra pari a 25 centesimi a chilometro, con un tetto massimo giornaliero fissato a 6 euro ed uno mensile fissato a 50 euro. Il Comune, verificando tramite un’app da installare su smartphone i chilometri giornalieri effettivamente percorsi, erogherà, ogni sei mesi il bonus.
La cittadinanza attiva. Il successo più grande dell’Amministrazione è stato proprio quella che permette ai cittadini di aiutare la comunità e ricevere in cambio uno sgravio della Tari (la tassa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti). Una forte variazione rispetto all’anno scorso permette la riduzione della Tari del 100% per 10 partecipanti. «Il cittadino - ha detto Mungai a Weimar - mette a disposizione le proprie capacità che vengono impiegate, oltre che per raggiungere una contribuzione economica, anche per il benessere della comunità» Con 135 domande nel 2015 e 150 nel 2016, sono stati realizzati oltre 70 micro-progetti come la cura del parco archeologico e interventi su 4 macroaree. Il progetto ha avuto un incremento di adesioni del 25% rispetto all’anno scorso.
Gli altri partecipanti. Nel pannello “Condivisione di idee”, a cui Massarosa ha partecipato, il festival ha portato nella cittadina tedesca esempi da tutto il mondo di gestione alternativa e progetti innovativi delle amministrazioni. Molte idee ancora in gran parte sconosciute in Europa. Come la moneta alternativa “Torekes”, che è stata istituita come conio locale in uno dei quartieri più poveri delle Fiandre: premia il volontariato e può essere spesa nei negozi che aderiscono all’iniziativa. C’era anche il progetto di scambio greco "Trade Now", che ha sperimentato una piattaforma di trading e di scambio su internet di oggetti e servizi, quindi in maniera totalmente gratuita. Altro progetto italiano è “unMonastery”, promosso dall’artista londinese Ben Vickers, che ha inserito nell’economia di Matera i principi delle comunità monastiche medievali, facendo leva su gli alti tassi di disoccupazione, grandi quantità di spazio inutilizzato, e la riduzione dei servizi pubblici a causa della crisi economica.
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