Sicurezza
Paura per l’eternit degradato a Rezzaio di Valdicastello
Centinaia di metri quadrati di cemento amianto abbandonato vicino alle case. Sos degli abitanti: bonificate
PIETRASANTA. Una bomba ecologica nel centro del paese. Che poi definire bomba ecologica quell'ammasso di eternit che fa cumulo a Rezzaio di Valdicastello sa tanto di stereotipo, quando invece la problematica è seria, se non drammatica, visto che le famiglie di zona da anni sono costrette a respirare, ogni giorno, quello che l'amianto produce e disperde nell’aria di una frazione già condannata a un inquinamento che ha ben pochi riscontri sul resto del territorio - Pollino escluso. Fra la gente non c'è voglia di fare polemiche, non vige l'assalto al politico o alla giunta di turno: le persone chiedono solo fatti. Quando sarà rimosso l'eternit? Quando sarà bonificata l’area? Filippo Fambrini, che l'amianto ammucchiato lo vede ogni giorno dalla finestra di casa, ha sollevato il caso durante un incontro pubblico fra residenti e amministratori comunali la scorsa settimana.
«Da cittadino di Valdicastello - dice Fambrini - sono molto preoccupato della situazione dell’eternit a Rezzaio. Siccome sento sempre minimizzare il problema tallio con la frase “non ci sono (per ora) correlazioni tra tallio e tumori”, io rilancio dicendo che la correlazione amianto-tumori esiste ed è documentata da anni di pubblicazioni scientifiche. E noi in pieno centro del paese abbiamo, a non più di dieci metri dalle abitazioni, centinaia di metri quadri di eternit in stato di completo deterioramento e negli ultimi anni questo processo si sta accelerando, causato vuoi dalle piante che cadono sopra i capannoni vuoi dal crollo delle strutture portanti in ferro corroso da anni di abbandono, vuoi ancora dall'esposizione ad agenti chimici e atmosferici. Credo che la priorità sia la bonifica di questo problema che attanaglia il sottoscritto e tutta Valdicastello. Spero come è stato promesso durante l'incontro con l'amministrazione che i primi fondi destinati alla bonifica delle miniere e che già sono stati stanziati vengano dirottati a togliere questa bomba ecologica da sotto il nostro naso. Sono troppi anni che sentiamo promesse e rassicurazioni. E il problema sta crescendo invece che risolversi. Credo che solo dopo si possa parlare di valorizzazione degli stabili, di parchi minerari, di musei, e altro, ma questi sono aspetti non prioritari, in quanto al primo posto c'è la salute di tutti noi di Valdicastello».
Fin qui le parole di Fambrini che sono una scossa per il palazzo chiamato a dare risposte concrete. L'assessore Simone Tartarini ha ipotizzato prima fra settembre e ottobre e poi a fine 2016 la risoluzione del problema: in sostanza dicono dal Comune, «appena avremo a disposizione i soldi promessi per la bonifica, interverremo». Ma per chi respira l'aria di Valdicastello non è più tempo di attese vane. Servono fatti. E servono al più presto.
Luca Basile
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