Del Dotto: «Perché ho detto no al centro di smistamento»
L’amministrazione andrà comunque avanti con l’accoglienza Intanto i cittadini protestano davanti al palazzo del Comune
CAMAIORE. «Se l’accoglienza ai migranti funziona, l’hub resta uno unico a Lucca. A Camaiore non ci sarà». Con queste parole il sindaco Del Dotto cerca di abbassare il polverone che si è alzato nei giorni scorsi sulla costruzione di una struttura di ridistribuzione per richiedenti asilo nel campo vicino alla Misericordia. Il centro smistamento migranti in Versilia è una possibilità che però ancora rimane in ballo dato che il centro di Lucca ha seri problemi di smistamento. Questo dovrà essere stabilito in un incontro con tutti i sindaci del territorio.
Una cosa che non preoccupa il sindaco il quale, in una riunione alla Misericordia di Lido con alcuni cittadini e alla presenza del vicario del Prefetto, Francesco Fabio Marzano, ha spiegato che Camaiore non avrà una struttura di accoglienza transitoria «perché il problema non sta nello smistamento ma nell’accoglienza».
«L’impegno della mia amministrazione - ha detto - rimane di prendere nel territorio le 15 persone che già ci erano state assegnate, ma niente di più, studiando un sistema di microaccoglienza. Non vogliamo tende ma tetti».
La città continuerà ad accogliere i migranti dunque, ma non ha intenzione di andare incontro al sovraffollamento per le mancanze degli altri Comuni: «Ci sono delle situazioni, già note in Versilia, che non rispettano i parametri previsti e Camaiore non può farsi carico dei problemi altrui - ha proseguito Del Dotto - Io sono personalmente distrutto da queste sommosse anti-migranti ma non ho intenzione di retrocedere su quelli che sono i miei principi. Gli altri sindaci facciano la loro parte, come noi. Ho sollecitato il Governo affinché si sanzionino quelle realtà in provincia di Lucca che sono a zero. Al momento solo noi ci siamo presi la responsabilità e ci abbiamo messo la faccia. Che i nostri vicini facciano uguale».
Camaiore contro tutti, insomma. I Comuni della Lucchesia che al momento non ospitano i migranti infatti costituiscono, secondo i dati della prefettura, un decimo di quelli dell’intera provincia: 80 posti totali.
Nel frattempo, mentre a Lido il sindaco parlava, piazza San Bernardino da Siena si riempiva di cittadini infuriati che, dopo l’incursione alla Misericordia di mercoledì, voleva dar sfogo al malcontento proprio contro il primo cittadino. Una voglia che però è rimasta tale. Sconvolti dalle notizie che si sono rincorse negli ultmi giorni, ripetevano il mantra: «Noi qui non li vogliamo».
Una delle manifestanti, Valentina Mian, che abita poco distante dalla Misericordia si dice tradita da come il primo cittadino ha gestito la comunicazione. «Abbiamo dovuto sapere dai giornali quello che stava accadendo e nessuno ci ha avvisato che era tutto saltato. Se davvero il centro non ci sarà più, noi siamo contenti ma ora il sindaco deve chiarire la sua posizione sulla sicurezza: non vogliamo - dice - che la situazione sfugga di mano e vogliamo essere tutelati perché non si creino situazioni a rischio».
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