La protesta
A Forte dei Marmi anche i nonni vanno in colonia
Il Comune organizza soggiorni marini per gli anziani Iscrizioni aperte fino a domani. Nardini: stare insieme fa bene
FORTE DEI MARMI. Dopo quelle per i bimbi, Forte sperimenta le colonie per i nonni, le cui iscrizioni chiudono domani. La nuova iniziativa predisposta dall’assessorato al sociale interessa, quest’anno, i residenti ultrasettantenni interessati a provare una nuova esperienza, che li coinvolgerà per intere due settimane, dal 15 al 30 giugno.
«L’obiettivo, come già facciamo con i bambini – spiega l’assessore al sociale Rachele Nardini- è favorire l’aggregazione e la socializzazione delle persone, combattendo l’isolamento e contribuendo a migliorare il benessere psicofisico dei nostri cittadini appartenenti a questa fascia di età. Così come vale per i giovani, che hanno la possibilità di ritrovarsi nei tanti locali a disposizione ovunque, anche le persone di una certa età è giusto che abbiano l’occasione di incontrarsi e stare insieme per condividere tempo e compagnia. Ebbene, il soggiorno marino darà loro questa opportunità, mettendo a disposizione strutture e servizi studiati per loro».
Il programma prevede un turno unico dal lunedì al venerdì da svolgersi al mattino sulla spiaggia comunale di ponente e nel pomeriggio a Villa Bertelli con orario 8.30-17. Oltre ai servizi di trasporto e mensa, saranno offerti attività di animazione, ricreative, sportive culturali, anche avvalendosi di associazioni ed enti del volontariato. Nello specifico si potrà giocare a carte e tombola, oppure dedicarsi al ballo liscio o al tango, a seconda delle preferenze. Ci saranno corsi di ginnastica dolce, risveglio muscolare e yoga. Chi vorrà potrà guardare filmati o assistere agli sketch del duo Antonio Meccheri-Lora Santini. Non mancherà una gita in collina dove trascorrere una giornata tutti insieme. «La quota di partecipazione – prosegue l’assessore – sarà di cento euro, comprensivo di pasto biologico cucinato dalle cuoche delle mense scolastiche e trasporto con applicazione delle esenzioni o riduzioni in vigore. «Si tratta di una sperimentazione – prosegue Nardini - che, se incontrerà il favore dei partecipanti, potrà essere riproposta anche in futuro». (a.p.)
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