Il Tirreno

Versilia

Il Comune non ci sta: musica anche dopo le 24

di Donatella Francesconi
Il Comune non ci sta: musica anche dopo le 24

L’assessore Manzo: in Prefettura solo una presa d’atto, niente di firmato Cagliostro: disponibilità di Viareggio ad uniformarsi agli altri territori

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VIAREGGIO. Tra il mal tempo, i continui divieti di balneazione, le verande della Passeggiata che hanno lasciato posto agli ombrelloni inzuppati di pioggia e lo stop alla movida anticipato dalla richiesta del Prefetto, l’estate 2016 a Viareggio non parte benissimo, è il commento più ascoltato dagli operatori del turismo. Ma uno spiraglio, ieri mattina, è sembrato aprirsi quando l’assessore Maurizio Manzo, al sollevarsi delle categorie, ha risposto senza possibilità di equivoco: «In Prefettura lunedì ho solo fatto una presa d’atto di quanto è stato detto. Non ho firmato niente e per quanto riguarda il Comune di Viareggio abbiamo un regolamento delle attività di intrattenimento e pubblici esercizi che funziona».

Il Regolamento è quello approvato dall’amministrazione Betti alla vigilia dell’estate 2014, e votato dall’allora consiglio comunale. Il Prefetto Giovanna Cagliostro ne chiese immediatamente la revoca in una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che vide uno scontro forte tra l’allora sindaco ed il questore dell’epoca, Claudio Cracovia, particolarmente attento alla Versilia. La scelta di tenere aperti i locali delle due Marine (Darsena e Torre del Lago) - fu detto - crea situazioni potenzialmente esplosive dal punto di vista dell’ordine pubblico. Anche considerando che Viareggio non ha il servizio notturno della polizia municipale.

Il Prefetto Cagliostro chiede da allora che i Comuni della Versilia uniformino gli orari dello stop alla movida e ieri - nella riunione del Comitato - ha portato a casa un accordo «sulla necessità che la musica cessi alle 24, o comunque non sia percepibile all'esterno dopo quell'ora o dopo l'orario stabilito dall'autorizzazione in deroga». Oltre che «sul divieto, all'esterno dei locali, di somministrazione e di vendita di bevande in contenitori di vetro o latta dalle 22 fino alle successive 6 del mattino». Così nel comunicato diffuso dal rappresentante del Governo sul territorio, dove si legge anche che «si è registrata la disponibilità del Comune di Viareggio ad uniformarsi agli altri Comuni per quanto riguarda l'orario di chiusura dei locali».

Alla voce dell’assessore Manzo si aggiunge quella del collega con delega alle attività produttive, Valter Alberici. Che al “Tirreno” dichiara: «Noi abbiamo un Regolamento comunale. Quello è». Fatta salva qualche «modifica possibile», aggiunge Manzo per «tutela maggiormente il riposo. Chiaramente Viareggio non è Lucca e quello che si applica non capoluogo non può valere per la nostra realtà turistica».

Al momento come finirà il braccio di ferro non è dato saperlo. Ma qualche novità potrebbe invece arrivare per quanto riguarda il turno notturno della Municipale: «Avremo un incontro a breve con il sindacato», fa sapere l’assessore. Che aggiunge: «Ma sia chiaro, e l’ho ribadito anche nel corso della riunione in Prefettura: solo per quanto riguarda le attività di nostra competenza. Gli agenti della Municipale assicurano le loro presenza per incidenti, viabilità, abusivismo commerciale e controllo dei locali. Se qualcuno pensa che i vigili possano mettersi a svolgere attività anti rapina, questo no».

Resta, tutta aperta, la questione dei numeri, ridotti, delle forze di polizia. Anche se in Prefettura è stato annunciato l’arrivo dei consueti rinforzi estivi che ogni anno si riducono e per avere i quali la provincia di Lucca deve fare i salti mortali.

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