Sicurezza
Del Dotto ci ripensa: no al centro di smistamento per i migranti
Il sindaco scrive al prefetto: bloccati i lavori della struttura d’accoglienza, i richiedenti asilo saranno ospitati in più alloggi. Intanto un gruppo di cittadini protesta all’assemblea della Misericordia
CAMAIORE. Passo indietro di Del Dotto: i lavori del centro smistamento sono bloccati e i migranti verranno accolti in piccoli gruppi sparsi lungo il territorio. Nessuna tenda, nessun campo.
Sarebbe questa la nuova strategia del primo cittadino, la micro-accoglienza. Una linea venuta fuori ieri sera durante la protesta dei cittadini alla Misericordia di Camaiore.
Assediato da circa centocinquanta cittadini, infatti, il commissario dell’associazione, Alberto Ramacciotti, si è visto costretto a rendere pubblica la lettera che Del Dotto ha inviato al Prefetto nella quale viene spiegato che il blocco dei lavori non significa un dietrofront sulle richieste, ma solo che l’Amministrazione ha bisogno di tempo per trovare “la progettualità migliore attraverso la quale dare ospitalità, senza trovarsi contro la città”.
Accoglienza sì, ma con i giusti mezzi, senza andare contro i cittadini, e senza mai sforare il tetto di 54 migranti. Poi stop.
Camaiore si farà carico di altri dieci migranti al massimo, che si vanno ad aggiungere ai 44 già presenti (da qui era nata l’idea del centro di smistamento). Ora però questi arrivi, secondo quanto venuto fuori ieri, non verranno accolti né in tende né in quel luogo.
Questo annuncio non è riuscito a placare l’ira dei cittadini che ieri sera si sono riuniti davanti alla Misericordia per chiedere spiegazioni e protestare contro questi nuovi i nuovi “ospiti”.
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Protesta che era già stata cavalcata nel pomeriggio dalla Lega che tramite un comunicato a firma Giusti, Ricci e Micheli, aveva usato parole non proprio cortesi all’indirizzo del primo cittadino di Camaiore: «Il reuccio Del Dotto - si legge- continua a disattendere quanto affermato in campagna elettorale non coinvolgendo la popolazione nelle sue scelte. Si è reso disponibile in autonomia a creare un centro accoglienza e smistamento a Camaiore: nessuno può obbligare a fare una cosa del genere e non esiste prefetto o ministro che possa obbligare».
I detrattori leghisti non credono quindi alle parole del sindaco sull'utilizzo dei migranti in lavori socialmente utili né che effettivamente i migranti potessero essere ridistribuiti nei comuni limitrofi (Pietrasanta aveva già dato il suo no).
In risposta alla Lega era intervenuta la coalizione del sindaco: «continuiamo ad appoggiare le soluzioni intraprese dall'Amministrazione», «gli scenari possibili - dicono dal Pd - sarebbero stati far finta di niente davanti a un’emergenza, oppure vedersi calare dall'alto decisioni in situazioni, dimensioni e contesti, come Villa Cavanis o l'area Benelli, insostenibili per la nostra gente».
Inoltre secondo la maggioranza «l'Amministrazione spende circa 4,5 milioni di euro all'anno nella spesa sociale per i suoi cittadini ed è ingannevole, oltre che totalmente privo di fondamento, raccontare che l'accoglienza migranti possa togliere risorse a questi capitoli di bilancio».
È prevista per oggi (2 giugno) alle 15 un incontro tra cittadini e sindaco nel quale quest’ultimo darà conto di tutta la situazione passata e del “nuovo corso”
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