Sicurezza
Addio al ciclista di Forte dei Marmi
Si è spento Isauro Guidi, fece pedalare generazioni di versiliesi
FORTE DEI MARMI. Se n’è andato così, all’improvviso e quasi in sordina, Isauro Guidi, il ciclista del Forte, lontano dai riflettori così come era uso fare anche quando i suoi corridori tagliavano orgogliosi il traguardo sfoderando le sue bici e le sue maglie. Prima furono i giovanissimi, poi arrivarono e tanti anche i successi dei cicloamatori.
Per un’infinità di anni Guidi, con la moglie e le figlie ha gestito, infatti, la sua “Cicli Guidi”, a due passi da piazza Garibaldi, cuore pulsante del paese, e l’officina era, ogni giorno, in ogni stagione, e fino a tarda sera, un viavai: villeggianti e turisti che noleggiavano le biciclette, i fortemarmini alle prese con i fascioni bucati o la catena che saltava o che magari volevano solo comprare la bici nuova (fu lui a lanciare la moda delle bici classiche inglesi), e naturalmente anche i corridori che venivano dai suoi meccanici per far registrare le ruote o per alzare il sellino.
Isauro Guidi su tutto governava dando i ritmi a tutti come deve fare ogni buon capo. Passati gli ottanta, da qualche stagione aveva attaccato chiavi e tubolari al chiodo, e si era ritirato a pochi passi aldilà del confine della sua Forte dei Marmi, dove però non perdeva l’occasione per venire ogni mattina, magari anche soltanto per fare colazione proprio come ai tempi della sua bottega.
In un paese che ha perso tanto della propria identità commerciale e artigianale, anche un ciclista, sia pure di rango come Isauro Guidi, era una testimonianza di vitalità. Ecco perché è giusto ricordarlo a chi l’ha conosciuto magari anche solo per dare una gonfiata alle ruote della sua bicicletta. Le esequie si terranno al Forte domani mattina.
Franco A. Calotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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