Il Tirreno

Versilia

Venerdì arrivano i primi profughi

di Stefano Taglione
Venerdì arrivano i primi profughi

Proseguono senza sosta i lavori sul terreno della Misericordia

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CAMAIORE. I primi profughi, forse, arriveranno già venerdì. È corsa contro il tempo a Camaiore per allestire la tensostruttura che fungerà da centro di smistamento per i rifugiati che arriveranno in Versilia.

Come anticipato ieri dal Tirreno, infatti, la seconda struttura di accoglienza della provincia di Lucca sorgerà accanto al parcheggio delle autoambulanze della Misericordia di Camaiore, lungo la via Provinciale. Avrà una capienza di 60 persone, ma in caso di emergenza ne potrà ospitare fino a 70-80. Il terreno, nel quale anche ieri gli operai stavano lavorando senza sosta, si estende per 800-900 metri quadrati. Il commissario dell’associazione di volontariato, Alberto Ramacciotti, sta vivendo giorni frenetici. Sa che l’obiettivo è quello di essere pronti subito, visto che potrebbero arrivare 10-15 migranti prima della fine della settimana. «Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali - afferma il responsabile della confraternita, che è anche presidente della Misericordia di Stiava - ma ho sentito dire che le prime persone sono attese dopodomani, venerdì. Se i migranti non saranno più di 10-15, saremo sicuramente in grado di accoglierli al meglio. Altrimenti, oggi e domani, dovremo lavorare anche la notte per rendere operativo il campo profughi».

Ieri, in prefettura, c’è stato un incontro fra la dottoressa Giovanna Cagliostro e i rappresentanti delle amministrazioni della provincia, al quale ha partecipato anche la delegazione versiliese. Durante la riunione è stato dato l’annuncio ufficiale sulla creazione del nuovo centro di smistamento. «La permanenza degli ospiti sarà limitata al tempo necessario per il reperimento di idonee strutture ricettive da parte della prefettura - si legge in un comunicato dell’ufficio del governo - e in questo lasso di tempo i migranti, per accelerarne l’integrazione, verranno inseriti gratuitamente nel programma “Sociale per l’ambiente: un’idea per l’inserimento delle categorie svantaggiate a servizio della comunità”, per opere socialmente utili. Il progetto, la cui gestione operativa sarà affidata alle quattro Misericordie locali, non altera il sistema di micraaccoglienza adottato dal Comune».

Dall’hub di Camaiore i profughi verranno poi spostati in appartamenti o strutture del territorio, sul modello della tensostruttura delle Tagliate, a Lucca. «Stiamo gestendo la situazione con responsabilità, così come abbiamo fatto per i progetti di microaccoglienza con la Misericordia di Lido di Camaiore - spiega il sindaco Alessandro Del Dotto - per evitare un provvedimento coattivo che ci avrebbe posto in una condizione di estrema difficoltà e di debolezza. D’altronde, se non governassimo responsabilmente queste circostanze, come accadrà anche per altri Comuni finiremmo per subirle passivamente: la prefettura, infatti - continua Del Dotto - avrebbe potuto contattare direttamente queste realtà del terzo settore, oppure avrebbe potuto emettere un provvedimento coattivo, in entrambi i casi sterilizzando qualsiasi potere del territorio».

Il primo cittadino sa bene di essere di fronte a un’emergenza epocale. Per questo non ha voluto tirarsi indietro: è stato lui, insieme ai dirigenti delle Misericordie, a proporre la soluzione di Camaiore per accogliere i profughi in fuga dalla guerra e dalla povertà. «Comprendiamo che, anche muovendosi autonomamente, la Misericordia di Camaiore male avrebbe giustificato il rifiuto alla richiesta del prefetto - continua Del Dotto - proprio in un periodo nel quale il commissario Alberto Ramacciotti sta operando per fare trasparenza e pulizia dei conti, oltre a un massiccio lavoro di risanamento finanziario di un ente di pubblica assistenza più volte dichiarato vicino al collasso. In seconda battuta perché dobbiamo trasformare una scelta calata dall’alto in una ricchezza per il territorio: per questo abbiamo già tutti gli strumenti normativi per poter coinvolgere i migranti in progetti di pubblica utilità. D’altronde - continua il primo cittadino camaiorese - i primi risultati del protocollo “Sociale per l’ambiente” esteso al verde pubblico del Lido di Camaiore, sono sotto gli occhi di tutti: strade pulite, erba tagliata, ordine e decoro; tutto il contrario di quanto si teme possa accadere. Sono in contatto con gli abitanti della zona ai quali l’amministrazione - conclude Del Dotto - vuole garantire tranquillità e serenità in modo che questa temporanea emergenza trascorra senza».

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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