Il Tirreno

Versilia

«Nuove verande senza le porte»

«Nuove verande senza le porte»

I commercianti scrivono al Comune: la delibera di dicembre le ha dimenticate

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VIAREGGIO. Tredici firme, maggioranza-opposizione e Gruppo misto, che mettono il sindaco Del Ghingaro in minoranza sulla linea dura in materia di verande. Ma quella riapertura di dialogo chiesta, su iniziativa di Giuseppe De Stefano, capogruppo di Viareggio Democratica, si è rilevata un buco nell’acqua. Almeno stando alle dichiarazioni dell’assessore Valter Alberici: «Abbiamo letto con attenzione il documento che fa riferimento ad una norma votata dal consiglio del 21 dicembre scorso nella quale l'amministrazione si impegnava ad accogliere e ad accompagnare i progetti eventualmente presentati dai commercianti, davanti alla Soprintendenza. Torno a dire che i nuovi dehors e il regolamento relativo, sono frutto di un lavoro di concertazione con le categorie. Prima di presentare l'atto al consiglio comunale, c'è stato un percorso condiviso e durante il consiglio stesso abbiamo accolto modifiche e proposte. Poi abbiamo aperto un canale preferenziale con la Soprintendenza, tanto che il soprintendente Luigi Ficacci si era detto disponibile a prendere in esame le proposte degli operatori purché fossero in un'ottica di miglioramento dell'aspetto della Passeggiata. Il punto è che non è stato presentato niente».

In realtà la ricostruzione non è esatta, stando alle dichiarazioni più volte rilasciate da Confesercenti e Confcommercio. Un primo incontro post approvazione della delibera con l’assessore Alberici avrebbe dovuto vedere un secondo appuntamento, con i tecnici del Comune. Appuntamento mai fissato. Come ribadisce il documento protocollato proprio in questi giorni dagli stessi commercianti della Passeggiata. Documento nel quale vengono riproposte tutte le questioni tecniche rimaste irrisolte e ad oggi senza alcuna risposta. Perché ombrelloni e sedie non sono una soluzione per i locali della Passeggiata e bastavano due passi ieri sera per rendersene conto: chi ha smontato le verande ha battuto scontrini zero. A tutto vantaggio di chi ha scelto di mantenerle, almeno per il momento. Non c’è politica che tenga di fronte al meteo.

Ed allora ha ragione Riccardo Zucconi (Margherita e Olivieri): «A settembre misureremo l’amministrazione». Perché dalle verande chiuse non si scappa, a meno di non voler chiudere ben altro, ossia la Passeggiata intera. Ed allora, ecco una delle questioni prettamente tecnica che va risolta: «I "saliscendi" - spiega Roberto Vannozzi (Galliano) illustrando le richieste protocollate in questi giorni - hanno un proprio telaio metallico che contiene, oltre al vetro, anche ingranaggi, rinvii, cremagliere, eventuali motori sollevatori, ecc. Per cui il fissaggio tra le strutture avviene tramite questi telai, appositamente rinforzati in quelle zone. Dunque risultano completamente inutili i pilastrini di sostegno 5x5 in acciaio od alluminio prescritti dall'articolo 5 comma 2 del regolamento, superflui, costosi e danneggiano il rapporto di trasparenza della struttura». Ed ancora: «Il Regolamento pur ammettendo "tipologie di elementi perimetrali" non cita nemmeno una porta di entrata/uscita da tali tipologie, né la larghezza, né il materiale con cui deve essere fatta, né il sistema costruttivo e di fissaggio che la deve far funzionare». Per quanto possa sembrare comico è così: «Quante porte si possono installare in questo tipo di dehors, e di che misura?». (d.f.)

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