Il Tirreno

Versilia

Lido e Marina, un ponte senza tuffi in mare

di Luca Basile e Donatella Francesconi
Lido e Marina, un ponte senza tuffi in mare

Divieto di balneazione alle foci di Fossa dell’Abate, Fiumetto e Motrone. Ieri sindaci in Regione per l’acido peracetico

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO. Tuffi proibiti, da ieri pomeriggio, nello specchio di mare che da Fiumetto si allunga verso nord e ancora al Fosso di Motrone. Di nuovo mare vietato, alla vigilia del ponte del 2 giugno, a gettare ombre inquietanti sulla stagione che verrà e a mettere in allarme l'intera industria turistica versiliese. A finire nel reticolo dei parametri sballati sono dunque Lido di Camaiore, con i suoi balneari e commercianti tra i più attivi lungo la costa ed il tratto di mare più nobile di Marina di Pietrasanta, quello appunto di Fiumetto. A due passi dal parco della Versiliana e, per tradizione, meta privilegiata dei vacanzieri.

“Ma per il ponte il bagno si potrà fare?” telefonano da Prato ad un albergo appena la notizia appare in rete. Sei gli stabilimenti di zona certificati con il mare “off limits”: quelli che si trovano a nord del Fosso Fiumetto. Mentre il versante Sud, fatta eccezione per un breve tratto, non va a tracimare nella zona rossa. Pochi metri di spiaggia separati da un surreale destino: da una parte si nuota, dall'altra si fanno, al massimo, passeggiate sulla battigia.

Silente, o quasi, sull'argomento, l'amministrazione Mallegni che privilegia un profilo basso per non increspare l'onda della polemica: in una nota si parla, infatti, di poche centinaia di metri oggetto di divieto con l'auspicio, sussurrato, che le analisi di stamani possano già dare riscontri favorevoli. Ma il problema era e resta serio: troppi stop alla balneazione e Marina rischia di trascinarsi dietro, insieme alla Versilia, un marchio - quello del mare sporco - che a lungo andare potrebbe distruggere un'intera economia.

Il sindaco Mallegni, ieri in Regione con il collega di Camaiore Alessandro Del Dotto per stringere sull’intervento di trattamento delle acque dei fossi con l’acido peracetico, pur premettendo di non volere fare polemica punta il dito contro le amministrazioni del passato: «Sulle responsabilità in merito all'ambiente e sui ritardi con il quale si è arrivati alla decisione di attivare gli impianti per la diffusione di acido peracetico si è già dibattuto a lungo ed i cittadini conoscono le responsabilità».

All’incontro in Regione - è la voce di Del Dotto - ieri «si è presentato anche l’assessore all’ambiente, Federica Fratoni. Mi pare che Firenze abbia capito l’urgenza». Perché all’appuntamento Del Dotto, Mallegni, l’assessore di Viareggio Alessandro Pesci, si sono presentati neri di divieti Arpat appena appresi: «Nessuno degli amministratori versiliesi è più disponibile a rispondere dei tentennamenti degli altri», dichiara netto Del Dotto. Perché oggi più che mai è corsa contro il tempo, lungo una costa che - se il clima non si stabilizza - vede apparire e scomparire in riva al mare i divieti di balneazione ad ogni pioggia.

«Per il prossimo venerdì - continua Del Dotto - la Regione convocherà l’ultima Conferenza dei servizi. Il giorno successivo al via libera daremo avvio all'appalto per le forniture degli impianti di iniezione dell’acido peracetico. Poi ci sarà da affidare il servizio di gestione dell'iniezione e degli impianti di monitoraggio che dovranno essere forniti e posti in opera. E da ultimo la consegna del prodotto». Si lavora - conclude Del Dotto - «affinché gli impianti siano operativi nel mese di luglio». Il primo ad essere attivato in via sperimentale - specifica una nota del Comune di Pietrasanta - sarà quello alla foce dell'Abate; il secondo al Fosso Fiumetto. «La scelta di questi impianti - evidenzia Mallegni - era la più corretta prima e lo è oggi. La priorità è ora quella di puntare il più rapidamente possibile ad averli funzionanti. Auspico un'assunzione di responsabilità da parte dei soggetti che istituzionalmente ce l'hanno, che non sono certo i Comuni. Tanto meno quei sindaci che, come il sottoscritto, da anni protestano per la disattivazione degli impianti con il peracetico sui Fossi Motrone e Fiumetto. Non possiamo permetterci ancora divieti e nuovi danni a quella che è una principali economie della nostra terra».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa