Gioco
I sindacati: si usa la reperibilità per coprire i buchi in organico
VIAREGGIO. «La questione da cui non si può più prescindere è quella delle assunzioni. Il piano che ha presentato l’Asl deve essere messo in atto e migliorato. Smettendo di ricorrere con troppa...
VIAREGGIO. «La questione da cui non si può più prescindere è quella delle assunzioni. Il piano che ha presentato l’Asl deve essere messo in atto e migliorato. Smettendo di ricorrere con troppa facilità alla reperibilità dei dipendenti».
Non si placa la protesta del personale in servizio all’Asl e in particolare all’ospedale Versilia. Dopo il confronto in prefettura, che l’azienda sanitaria ha avuto con la sigla sindacale autonoma Fsi e da cui sono emersi i primi rinforzi in arrivo al pronto soccorso, ad attaccare stavolta sono i cosiddetti sindacati confederali. Cgil, Cisl e Uil tornano a chiedere un piano di assunzioni che interrompa l’emorragia di personale degli ultimi anni. E che riporti l’organico in dotazione al “Versilia” ai livelli precedenti al 2015, quando la Corte dei Conti ha imposto una raffica di prepensionamenti per gli sforamenti - minimi - della spesa per il personale. Un ritorno al passato, ma in senso buono, auspicato dai sindaci. E promesso dallo stesso assessore regionale Stefania Saccardi (leggi sopra).
«La Versilia ha pagato molto questa marea di esuberi forzati - afferma Laura Del Freo della Cgil - arrivando alla fusione con le altre Asl in una situazione difficile. Va detto che anche gli organici in dotazione alle altre ex Asl sono risicati. Questo fa sì che oggi, a dispetto di quanto si sperava, non si registrano miglioramenti nella nuova superAsl. Né per il cittadino né per il lavoratore». È vero che non si può dare la colpa di tutto alla riforma della Regione, anche perché si rischia di fare la fine di quello che insulta il Governo quando piove. Ma va detto che i disagi e i disservizi non sono diminuiti. Anzi. «Assolutamente no - dice la Del Freo - e questa è una cosa su cui riflettere. Ai dirigenti del nostro sistema sanitario chiediamo di rimediare, una volta per tutte, alle carenze in organico. Senza abusare della reperibilità, come si sta facendo in questo periodo. Se al lavoro servono tre persone e non due, se ne mettono tre in turno. E se manca qualcuno gli si fa un contratto, anche a termine se ce n’è bisogno». Un po’ quello che potrebbe accadere con il taglio del turno notturno in radiologia: il passaggio da cinque a tre persone (togliendo cioè un medico e un tecnico) potrebbe essere attutito, per così dire, dalla decisione di istituire una “pronta disponibilità” per supportare il personale in servizio. Un’idea che, però, non sembra incontrare il favore della direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis. La stessa De Lauretis ha assicurato che dal 10 giugno in poi arriveranno i rinforzi al pronto soccorso: due medici dal 118 (sarebbero tre ma due presteranno la propria opera a turno) e due operatori sociosanitari. (m.t.)
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