Sicurezza
È polemica sulle assunzioni per il bagno del Comune
Simonini attacca: «Al lavoro ci sono persone legate a politici della maggioranza» Viviani (Pietrasanta Sviluppo) non replica, gli interessati sì: «Non c’è alcun caso»
PIETRASANTA. «Quali sono i criteri di assunzione del personale al bagno comunale Pietrasanta?». Un punto di domanda che Fabio Simonini, di Pietrasanta Indipendente, indirizza all’amministrazione. Il motivo? La presenza, a suo dire, nello staff dello stesso stabilimento balneare di persone riconducibili indirettamente, a referenti della maggioranza. «Vorrei che l’amministrazione spiegasse, se ciò corrisponde al vero, attraverso quali procedure e attraverso quali parametri, sono state assunte alcune persone al bagno Pietrasanta. Tra queste la compagna di un consigliere comunale di maggioranza, Giacomo Vannucci. Da chi era composta la commissione di valutazione? Cosa si richiedeva per partecipare al bando? Quante richieste sono pervenute?». Fin qui Simonini. E mentre Claudio Viviani - che è l’amministratore unico della partecipata Pietrasanta Sviluppo che gestisce lo stabilimento balneare in questione - preferisce non replicare, Vannucci entra nel merito: «La mia compagna non è stata assunta al Bagno Pietrasanta: ha semplicemente un contratto a chiamata a cui risponde, se va bene, due ore alla settimana, la domenica. Gestendo le fatture dello stabilimento. Tutto qui. Con Simonini ci conosciamo da tempo: senza farne un caso, che alla prova dei fatti non esiste - dice Vannucci - poteva benissimo parlarne con il sottoscritto ed ottenere ogni chiarimento».
E a proposito di Bagno Pietrasanta: da alcuni giorni per accedere ai servizi igienici serve una chiave elettronica o badge che dir si voglia. Una novità che ha destato stupore e perplessità fra alcuni clienti che ci hanno segnalato il tutto. «Abbiamo deciso per una serratura elettronica per l’utilizzo dei servizi igienici, perché tutelare i nostri clienti e garantire pulizia e decoro - precisa Viviani - in ogni sede dello stabilimento. Anche nei bagni». Che, detto per inciso, fino ad un recente passato erano a disposizione di clienti e non. «La nostra priorità sono clienti del Pietrasanta: ad ognuno di loro - aggiunge Viviani - abbiamo consegnato la chiave elettronica, dietro pagamento di una cauzione che restituiremo a fine stagione. Chiavi e serratura hanno un costo irrisorio, e quindi non vedo il motivo di tanto stupore se non la solita voglia da parte di taluni, di fare polemica. Mi è stato riferito che in passato i servizi igienici erano, spesso, sporchi e in condizioni poco decorose e questo perché chiunque, senza controllo, poteva utilizzarli. Oggi non è più così: chi non è cliente del nostro stabilimento balneare, dovrà chiedere in segreteria per accedere ai servizi igienici o ancora farsi accompagnare da uno degli utenti. Senza dimenticare che per otto ore al giorno una nostra dipendente garantirà pulizia e controllo».
Nel frattempo diventa a pagamento l'uso del beach volley vista mare. «Ma anche in questo caso - precisa Viviani - -siamo andati incontro alle esigenze e alle richieste di molti genitori: il campetto in questione era infatti utilizzato per ore dagli stessi ragazzi. Per consentire un maggiore ricambio abbiamo quindi imposto il pagamento di un euro a giocatore per ogni ora. Una soluzione che, alla prova dei fatti, sta funzionando. Resta ovviamente a libero utilizzo il campetto da calcio e quello da pallacanestro. I nostri clienti ci chiedono decoro, pulizia e sicurezza e ci stiamo impegnando in tal senso. Se poi qualcuno, parliamo di pochissime persone, non è d’accordo, è libero di andarsene».
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