Il Tirreno

Versilia

Blitz in zona stazione a Viareggio: arrestato dalla polizia l’autore di molti furti

di Donatella Francesconi
Blitz in zona stazione a Viareggio: arrestato dalla polizia l’autore di molti furti

Controlli degli agenti del commissariato nei locali. È stretta sugli autori dell’aggressione di domenica 28 maggio

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VIAREGGIO. Controlli della polizia di Stato in via Mazzini e in tutta la zona della stazione, nel primo pomeriggio di ieri. L’operazione è il segnale concreto dell’intensificarsi della vigilanza in una delle zone più calde della città dal punto di vista delle tensioni tra gli stranieri che affollano la stessa stazione ed i molti locali circostanti. Tutti nordafricani, per la maggior parte dediti ad una sola attività: lo spaccio.

All’interno di una delle attività controllate, gli agenti hanno individuato un cittadino marocchino destinatario di un ordine di carcerazione dovuto ai numerosi furti di cui l’uomo si sarebbe reso responsabile. Dopo l’ennesimo colpo, il Gip del Tribunale di Lucca ne ha disposto l’arresto eseguito - appunto - ieri. Va ricordato che i controlli nei locali, per legge, in caso di presenza costante di persone note alle forse di polizia, portano a sanzioni come la chiusura della stessa attività.

Le proteste dei residenti nella zona sono tornate a farsi forti dopo che, domenica mattina, un giovane è stato picchiato e derubato del portafoglio proprio mentre si trovava alla stazione. Il ragazzo era in compagnia di un amico. Entrambi cecinesi avevano trascorso la notte in Versilia. Quando uno dei due è stato aggredito, si trovava distante dall’amico. Prima è stato buttato a terra e poi gli è stato portato via il portafoglio. La vittima ha avuto poi bisogno delle cure del Pronto soccorso per il colpo in testa che ha subito.

Gli agenti del commissariato guidato da Raffaele Gargiulo si sono messi subito al lavoro e hanno ricostruito l’intera vicenda. Che ha avuto come protagonisti dell’aggressione due giovani che erano in compagnia di una ragazza. Gli atti sono già sul tavolo della Procura e, dunque, la parole fine sull’ennesimo episodio di violenza in stazione potrebbe essere presto messa.

Nei mesi scorsi vittima di una rapina era stata una giovanissima campionessa di canottaggio e la città si era mobilitata con la bella iniziativa “Un caffé alla stazione”.

Ma basta una mezz’ora passata alla stazione, in attesa di un treno in ritardo, quando il grosso del traffico è terminato, per rendersi conto che tra i binari e le banchine ben altra attività si svolge da quella di viaggiare. Il via vai si stranieri prosegue fino a tarda notte, anche se i controlli di polizia e carabinieri da tempo si sono intensificati.

Dimostrando quotidianamente come l’attività di spaccio sia la risposta a richieste di mercato importanti dal punto di vista del giro di affari.

 

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