Attenzione
Veranda da rimuovere E la “Mamma” vende
Fuori dalla Locanda di via Coppino è spuntato il cartello per cedere il locale La proprietaria dell’attività scrive al sindaco: «Per favore, fatemi lavorare»
VIAREGGIO. Il cartello “vendesi” è affisso da ieri alla veranda del ristorante La locanda della Mamma di via Coppino. La titolare, Deborah Mazzoni, vuole parlare soltanto con il sindaco Giorgio Del Ghingaro. È cosa certa tuttavia, che la decisione di esporre fuori dal locale il cartello per la vendita, sia dovuta all’ordinanza sindacale di rimozione della veranda ricevuta il 17 maggio scorso dalla titolare. La stessa ordinanza è stata consegnata ad altre 20 attività di Viareggio.
Entro il 17 giugno, salvo accordi che ancora non sono arrivati, la Locanda dovrà fare a meno dello spazio esterno al locale. Una rinuncia che pesa come un macigno sulle spalle della Mazzoni, tanto da farle decidere di mettere quel cartello fuori dal ristorante
La titolare ha chiesto un incontro con il sindaco. Vuole saldare, con un piano di rientro, i mancati pagamenti del suolo pubblico. Proprio i canoni non versati infatti, hanno fatto scattare l’ordinanza di rimozione a seguito dell’accertamento, fatto dai vigili urbani il 22 aprile scorso, di occupazione abusiva degli spazi.
Se non sarà il ristorante a provvedere alla rimozione entro trenta giorni (dal 17 maggio) sarà l’amministrazione a intervenire. “Il pagamento della sanzione e dei canoni dovuti - si legge nell’ordinanza - non sanano la irregolarità dell’occupazione”.
Mazzoni ha scritto al sindaco. Chiede, come detto, di riprendere a pagare - sempre a rate - quanto dovuto per poter continuare a lavorare anche all’esterno del ristorante, visto soprattutto che la stagione estiva è alle porte e che lo sgombero è stato ordinato proprio per metà giugno.
«Voglio ricominciare a pagare, per favore fatemi lavorare». c’è scritto nella lettera consegnata, tramite l’ufficio protocollo, a Del Ghingaro dalla titolare della Locanda della Mamma.
E ancora: «Anche se lei ha già preso la decisione, vorrei essere ascoltata come cittadina di Viareggio e come titolare di un’attività con 8 dipendenti». Il rischio infatti, è quello della riduzione del lavoro e, di conseguenza, di una possibile ripercussione occupazionale.
Oltre alla volontà di andare avanti, dimostrata dalle parole della lettera indirizzata al sindaco, c’è però anche il rovescio della medaglia, ovvero il cartello “vendesi” affisso ieri fuori dal locale.
La titolare non intende dare spiegazioni sull’avviso di vendita.
L’unico obiettivo è quello di parlare con l’amministrazione.
E nella lettera al sindaco, sottolinea che negli ultimi anni la crisi si è fatta sentire. È così per molti. Le attività vanno avanti tra sacrifici e rinunce. Non è certo una novità.
Ma la ristoratrice di via Coppino, lo scrive per cercare di far presente che i mancati pagamenti del suolo pubblico sono la conseguenza della difficile situazione attraversata, e non certo di un comportamento da furbi.
Giusto e dovuto quindi, secondo quanto scrive Mazzoni nella lettera, rientrare dal debito. Il ristorante si è già mosso per trovare una soluzione. Al momento però - è evidente dal cartello che in molti, passando da via Coppino, hanno visto - la soluzione non è arrivata.
Anche altre tra le attività che hanno ricevuto l’ordine di rimozione, si sono mosse per evitare di dover rinunciare alle verande durante l’estate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
